Renord - Concessionaria Renault, Dacia, Nissan, Alpine, Dongfeng, Voyah e Mhero

Insieme sulla strada giusta

Il nostro mondo è pieno di scelte. E le persone le stanno affrontando come mai prima d'ora: cercando, selezionando e chiedendo di più. In RENORD, crediamo dunque che una scelta debba darti più di un semplice mezzo di trasporto. 

Dovrebbe darti l'opportunità di conoscere e trarre un vantaggio.

Ecco perché in RENORD ogni tua scelta ci dà energia e motivazione, ci guida nel migliorarci costantemente e porre te al centro della nostra visione. È con la nostra specializzazione e le nostre competenze che abbiamo creato le basi solide di questa nostra tradizione ma non smettiamo mai di guardare al futuro, e il nostro futuro è sempre più vicino e in sintonia con l'utilizzo sempre maggiore delle energie rinnovabili.

È questo il modo con cui ogni giorno ti stiamo vicino e viaggiamo insieme a te. 

Lasciati guidare verso la scelta migliore, la tua.

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Nuovo Captur 480X426
VENDITA

Renault CAPTUR

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Scade il 30/11/2025

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VENDITA

Renault CLIO

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Renault Symbioz E Tech Full Hybrid Esprit Alpine Gris Cassiopee (1)
VENDITA

Renault SYMBIOZ

con 8.000€ di Bonus E-Tech da 109*/rata mesetan 6,49% – taeg 7,79%

Scade il 30/11/2025

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Renault 5

in caso di incentivi statali pari a 11.000€ da 13.950€*​

Scade il 30/11/2025

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VENDITA

Renault 4

con 3.000€ di incentivi Renault per tutti​ e in caso di incentivi statali pari a 11.000 € da 15.950€*​  

Scade il 30/11/2025

Duster Per Promo 480X426
VENDITA

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Gamma Dacia Duster da 19.900€*

Scade il 02/12/2025

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da 3.900€* con incentivi statali pari a 11.000€ e 3.300€ di vantaggi Dacia.

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Dacia BIGSTER

A PARTIRE DA 24.800€*, disponibile hybrid, benzina o gpl.

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a partire da 24.900* €

Scade il 30/11/2025

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Ultime news

Le novità Renord

RENORD DIVENTA CONCESSIONARIA DONGFENG, VOYAH E M-HERO

La partnership presentata durante la Milano Music Week 2025, con Dongfeng mobility partner ufficiale di Linecheck

Milano, 19 novembre 2025 – Renord, concessionaria milanese con oltre cinquant’anni di storia nel settore automotive, annuncia la firma di un accordo strategico con Dongfeng Motor Italia (DFMI) che rappresenta Dongfeng Motor Corporation, il costruttore della Repubblica Cinese, leader mondiale nella produzione di veicoli passeggeri e commerciali. Gli showroom di Via Veglia (Milano) e Monza esporranno le gamme dei brand Dongfeng, Voyah e M-Hero.

Una partnership che debutta alla Milano Music Week

La nuova collaborazione tra Renord e Dongfeng Motor Italia viene presentata ufficialmente in occasione della Milano Music Week (17–23 novembre 2025), la settimana dedicata alla musica e alla cultura urbana che anima la città con concerti, talk ed eventi speciali.

Dongfeng partecipa in collaborazione con il media partner Rolling Stone Italia ed è mobility partner ufficiale di Linecheck, il principale meeting e festival professionale della musica in Italia. La presenza del brand Dongfeng alla Milano Music Week rappresenta una scelta simbolica: unire tecnologia, creatività e mobilità sostenibile in uno scenario che celebra il dinamismo e la contemporaneità della città di Milano.

Un’alleanza strategica tra innovazione e tradizione

Questa partnership segna una nuova fase di crescita per Renord, che consolida la propria posizione come punto di riferimento per la mobilità del futuro.

Fondata nel 1969, Dongfeng Motor Corporation è uno dei più grandi costruttori automobilistici al mondo. Il gruppo produce e commercializza vetture passeggeri, veicoli commerciali, camion leggeri e pesanti, oltre a soluzioni per la mobilità elettrica e ibrida. Con oltre 50 anni di esperienza e una forte vocazione alla ricerca tecnologica, Dongfeng ha dato vita a brand come:

● Dongfeng, marchio generalista che propone vetture elettriche, ibride e termiche di nuova generazione;

● Voyah, brand premium di veicoli ibridi range extender ed elettrici, sinonimo di lusso, comfort e tecnologia intelligente;

● M-Hero, divisione off-road elettrica di fascia alta, simbolo di potenza, design e innovazione.

“Con questo accordo, Renord rafforza la propria vocazione all’innovazione e alla mobilità sostenibile. - dichiara Roberto Bolciaghi, Direttore Generale Area Commerciale di Renord - L’ingresso dei marchi Dongfeng, Voyah e M-Hero nella nostra rete rappresenta un passo concreto verso una visione più completa del futuro dell’auto: tre brand che uniscono tecnologia, design e sostenibilità. Vogliamo offrire ai clienti italiani un’esperienza di guida moderna, efficiente e affidabile, nel solco della qualità e della fiducia che da sempre contraddistinguono Renord.”

Cina e mobilità elettrica: una rivoluzione globale

Negli ultimi anni la Cina è diventata un attore protagonista nel panorama mondiale dell’automotive, distinguendosi non solo per la crescita dei veicoli elettrici, ma anche per la capacità di integrare ricerca, tecnologia e produzione su larga scala. Marchi come Dongfeng, Voyah e M-Hero incarnano questa evoluzione: modelli versatili, software di bordo avanzati, connettività e un approccio sostenibile alla progettazione.

“Siamo lieti di avviare questa collaborazione con un partner di grande competenza e reputazione come Renord. - afferma Massimiliano Alesi Direttore Generale di Dongfeng Motor Italia. - L’Italia è un mercato chiave per la nostra espansione in Europa. Insieme a Renord vogliamo offrire soluzioni di mobilità che coniughino prestazioni, design e sostenibilità, rispondendo alle nuove esigenze di un pubblico dinamico e attento all’innovazione.”

Il ruolo di Renord: il ponte tra innovazione e mercato italiano

Con l’arrivo di questi brand in Italia, Renord consolida il proprio ruolo di punto di riferimento per la mobilità del futuro. L’azienda si pone come ponte strategico tra l’eccellenza tecnologica cinese e il pubblico europeo, offrendo ai clienti italiani un accesso diretto a veicoli innovativi, sostenibili e di alta qualità, supportati da un servizio post-vendita radicato sul territorio. Grazie alla propria esperienza pluridecennale e alla profonda conoscenza del mercato, Renord è oggi in grado di accompagnare la trasformazione del settore automobilistico, rendendo la mobilità elettrica e intelligente più accessibile e concreta per famiglie, professionisti e aziende.

17/11/2025

L’evoluzione dell’auto: come scegliere tra SUV, station wagon e monovolume

Quando si parla di auto per famiglie, la scelta tra SUV, station wagon e monovolume nasce dall’esigenza di conciliare spazio a bordo, capacità di carico, comfort nei lunghi viaggi e sicurezza in ogni condizione. Ogni tipologia di carrozzeria interpreta questi bisogni in modo diverso: le station wagon puntano su una guida intuitiva e “bassa”, le monovolume massimizzano l’abitabilità in altezza e la modularità degli interni, mentre SUV e crossover aggiungono una posizione di guida rialzata e una maggiore versatilità d’uso. Non stupisce quindi che, nel tempo, i gusti degli automobilisti si siano spostati da un formato all’altro, accompagnati da un’offerta sempre più ampia da parte di costruttori come Renault, Dacia e Nissan.

L’evoluzione dei gusti degli automobilisti ha portato le Case costruttrici a orientare le forme delle autovetture alla ricerca di rinnovati successi commerciali. Dalle station wagon alle MPV alle SUV in un paio di decenni.

Che forma ha l’automobile? Se escludiamo i modelli più sportivi, che sono disegnati per fendere l’aria opponendo la minor resistenza aerodinamica possibile cercando nel contempo di creare la deportanza necessaria per “incollare all’asfalto” le ruote, i disegnatori hanno sempre cercato un ragionevole equilibrio tra eleganza e versatilità, accentuando l’uno o l’altro valore a seconda del marchio e del modello. Nell’ambito delle vetture a vocazione familiare, le station wagon hanno conosciuto un’evoluzione che le ha portato a dismettere i panni del veicolo da lavoro per artigiani e piccoli commercianti, senza troppi riguardi per lo stile, per assumere linee e forme più ricercate ed eleganti, nella scia di una produzione, quella dell’industria statunitense, che ha per prima fatto diventare modaiole le “giardinette”, subito seguita da una Casa scandinava.

Station wagon: guida intuitiva ma non sempre lo spazio abbonda

Nell’offerta Renault, fino a pochi anni fa si potevano incontrare almeno tre station-wagon, la Clio Sporter, la Megane SW e la Talisman Sport Tourer, modelli molto validi nel rapporto tra ingombri esterni e volume dell’abitacolo, con bagagliai ampi e ulteriormente espandibili grazie al divano posteriore sdoppiato asimmetricamente e abbattibile in due parti separate. Oggi né Renault né Nissan presentano giardinette nelle rispettive gamme, il che impone a chi si fosse affezionato a quei modelli di cercarli nell’usato, per esempio nel programma di usato garantito e ricondizionato Renord Prime.

Il vantaggio delle station wagon è rappresentato soprattutto dal baricentro posto in posizione ribassata rispetto a quanto accade su monovolume e SUV-crossover. Questo migliora sensibilmente la stabilità, soprattutto nelle situazioni in cui si è costretti a repentini cambi di traiettoria che innescano bruschi trasferimenti di carico. Ne deriva che l’auto resta più fedelmente ancorata alla traiettoria impostata, con benefici facilmente intuibili a livello di sicurezza e anche comfort, visto che l’escursione della scocca è inferiore e più controllata rispetto alle vetture “a ruote alte”, evitando così fastidiosi dondolamenti.

Più spazio in altezza per passeggeri e bagagli nelle monovolume

Il mondo delle monovolume, da parte sua, è sempre stato un feudo Renault, da quando, correva l’anno 1982, debuttò la prima Espace, che inventò letteralmente un segmento di mercato del tutto assente in Europa. Con una lunghezza nell’ordine dei 4 metri e mezzo una MPV come la prima Espace vantava un vano bagagli di dimensioni multiple rispetto a quello delle station wagon di pari formato della stessa epoca. Inoltre, l’intelligente sfruttamento degli spazi interni rende più conviviale ogni situazione e ogni spostamento, rendendo la monovolume particolarmente indicata per i viaggi di famiglia o con gli amici. Renault, dopo il successo della prima Espace, ha saputo ampliare il successo di questa tipologia di autovettura ripetendo la stessa formula su modelli di dimensioni più compatte, dapprima la Mégane Scénic (in seguito solo Scénic) e in seguito la Modus, mentre nel segmento inferiore era la prima generazione della Twingo a crearsi una reputazione tale da divenire un autentico fenomeno di costume. Dagli anni Novanta e fino a un paio di anni fa le monovolume hanno rappresentato una presenza dominante nel listino Renault fino alla loro evoluzione in chiave SUV-crossover, proprio con l’Espace che, con la sua quinta generazione, si è evoluta conservando l’abitabilità fino a 7 posti, adottando però una carrozzeria a ruote alte derivata da quella della Austral, prima crossover di segmento C e motore full-hybrid della Casa francese. Le monovolume presentano il vantaggio di uno spazio abitabile superiore alle station-wagon soprattutto a livello di altezza di carico, visto che sono più sviluppate verso l’alto. Dalle monovolume ha preso il via anche l’offerta dei sedili scorrevoli anche in seconda e terza fila, soluzione poi ripresa di SUV e crossover, con il risultato di proporre abitacoli davvero riconfigurabili in numerose varianti con un numero quasi illimitato di opzioni, da 2 a 7 posti laddove previsti. Dal punto di vista del comfort e della tenuta di strada le MPV concedono qualcosa alle station wagon proprio per il baricentro più alto che comporta da un lato una migliore accessibilità ma dall’altro, generalmente, un assetto meno piatto con qualche oscillazione in più della scocca.

Accattivanti nello stile, spaziose e sicure: suv e crossover dominano la scena

Crossover e SUV rappresentano una sorta di quadratura del cerchio, il risultato di mezzo secolo di evoluzione delle station-wagon e delle monovolume. Nella gamma Renault sono divenute quantitativamente dominanti, visto che oggi fanno parte di questo segmento di mercato Captur, Symbioz, Austral e l’attuale generazione della Espace, mentre in casa Dacia si trovano Duster e Bigster, mentre Nissan propone, in questa categoria, la terza generazione della Qashqai e la quarta della X-Trail. L’altezza minima da terra maggiore rispetto a station-wagon e monovolume consente di percorrere più agevolmente strade sterrate o molto innevate, oltre a fornire un’accessibilità migliore rispetto a berline e station-wagon. Importante è non sopravvalutare però le qualità off-road della SUV o crossover: al di là dello schema di trazione con l’eventuale soluzione 4x4 presente sui modelli Nissan, è fondamentale la presenza delle protezioni sottoscocca alla coppa dell’olio e agli organi di trasmissione per evitare danni molto gravi alla vettura, con riparazioni onerose all’orizzonte. Basta infatti una pietra appuntita, magari non visibile chiaramente dal posto guida, per porre termine a un’escursione appena fuori dalle strade principali. In ogni caso è necessaria una gommatura adeguata all’ambiente da affrontare: pneumatici termici (invernali) sulla neve e coperture M+S sullo sterrato più impegnativo e sul fango. 

Dal punto di vista dell’abitabilità le SUV e crossover di ultima generazione propongono, quasi sempre, il meglio del mondo delle monovolume e delle station-wagon, con abitacoli configurabili con una certa libertà grazie a divani posteriori sdoppiati e scorrevoli e da eventuali terze file di sedili sfruttabili eventualmente solo in parte per creare zone di carico lunghe, all’occorrenza, più di tre metri. Quanto ai consumi, crossover e SUV sono, a parità di piattaforma e motorizzazione, solo leggermente meno parsimoniose delle station-wagon dello stesso segmento di mercato; addirittura possono essere le dimensioni della gommatura e la presenza eventuali accessori a modificare la situazione, a volte anche a favore dei modelli a ruote alte. Considerazioni simili nel caso del confronto tra crossover e SUV con le monovolume: queste ultime presentano una superficie frontale maggiore che ne penalizza aerodinamica ma bastano pochi accessori energivori per azzerare le eventuali differenze.

11/11/2025

Qual è la differenza tra mild hybrid, full hybrid e plug-in hybrid?

Le tre varianti tecniche che distinguono le auto ibride sotto la lente per valutare convenienza ed efficienza.

Le statistiche ufficiali UNRAE e ANFIA, le associazioni di categoria che riuniscono rispettivamente gli importatori di auto estere in Italia e i Costruttori nazionali, concordano sul fatto che, ormai da un paio di anni, le autovetture ibride sono le più richieste e vendute in Italia. Ad agevolare la loro corsa in vetta alle classifiche c’è un fattore intrinseco nella produzione e nel mercato: i modelli a benzina e diesel non elettrificati sono in numero sempre minore, mentre le vetture elettriche pure non si sono ancora affermate in modo significativo in Italia nonostante le frequenti campagne di incentivi nazionali e locali. 

Di vetture ibride esistono almeno tre categorie: le statistiche UNRAE evidenziano solo le plug-in come categoria a sé stante, mentre full-hybrid e mild-hybrid vengono raccolte sotto la medesima voce, confondendo significativamente le idee, tanto più che ormai quasi tutte le Case automobilistiche offrono modelli appartenenti a tutte e tre le tipologie di ibrido.

Renault propone a listino le tre varianti di ibridazione

All’interno della gamma Renault, per esempio, si trovano modelli che adottano le tre forme di ibridazione citate; la Austral addirittura è proposta sia con una power-unit full-hybrid da 200 CV, la stessa di Espace e Rafale, sia con i mild-hybrid da 160 CV. La Rafale affianca al full-hybrid da 200 CV l’ibrido plug-in da 300 CV con un terzo motore elettrico che realizza la trazione integrale, mentre Captur e Symbioz sono vendute oggi con un full-hybrid da 1789 cc e 160 CV. C’è poi la piccola Clio che resta fedele al full-hybrid da 1598 cc e 143 CV per offrire percorrenze identiche a quelle della precedente versione 1.5 dCi (23,8 km/litro dichiarati). Ad accomunare sul piano pratico mild-hybrid e full-hybrid è l’assenza di benefici fiscali rispetto a modelli a benzina e gasolio privi di elettrificazione. Il loro principale vantaggio è dato dalla riduzione del consumo, dovuto al fatto che il piccolo motore elettrico alimentato da un’altrettanto minuta batteria che si autoricarica in discesa e frenata o prelevando un minimo di energia dal motore termico, che supporta il funzionamento del propulsore a combustione interna, permette a quest’ultimo di lavorare in migliori condizioni e di essere sfruttato meno. 

Osservando le percorrenze delle Austral 1.3 TCe mild-hybrid a confronto con quelle della  1.8 E-Tech full-hybrid si noterà che quest’ultima prevale sulla prima per 22,2 km/litro contro 16,4 km/litro, come pure la Symbioz 1.8 E-Tech fa meglio della 1.3 mild-hybrid da 140 CV con un consumo nel ciclo combinato di 4,3 litri di benzina ogni 100 km contro 5,9 litri/100 km.

Mild-hybrid e full-hybrid a confronto

Sul piano tecnico le differenze principali si rilevano a livello di dimensioni e capacità d’intervento della batteria di trazione: nelle mild-hybrid il supporto elettrico è limitato ad agevolare il compito del propulsore a benzina e non è in grado di spingere autonomamente la vettura, mentre a bordo delle full-hybrid è possibile percorrere da 1 a 3 km in modalità esclusivamente elettrica, generalmente ad andature non superiori a 50-60 km/h e con una pressione minima sul pedale dell’acceleratore. Il contraltare può essere determinato invece dal peso, superiore nelle full-hybrid per un ammontare che può andare da 150 a 200 kg, a parità di numero di cilindri. Le full-hybrid inoltre dispongono di cambio automatico, o robotizzato, o a doppia frizione, mentre le mild-hybrid possono prevedere la trasmissione meccanica, come nel caso della Symbioz 1.3 TCe e, passando in casa Dacia, delle Duster e Bigster.

Le ibride plug-in: vantaggi e svantaggi

Le motorizzazioni plug-in hybrid risultano particolarmente interessanti e convenienti per chi è in grado di ricaricare la batteria di trazione della vettura nel proprio box, con le vantaggiose tariffe legate al consumo di energia elettrica in ambito domestico, in modo tale da ridurre drasticamente il costo del rifornimento di energia elettrica rispetto al “pieno” da colonnina pubblica. In questo modo una Rafale E-Tech 4x4, l’ammiraglia ibrida plug-in della Renault, permette di coprire fino a 100 km in modalità elettrica, percorrenza che per molti utenti equivale una settimana di tratte casa-ufficio, quindi di ricaricare (al lavoro, ma a questo punto anche da una colonnina pubblica in corrente alternata, le meno veloci ma meno costose rispetto a quelle ultrafast che riforniscono in corrente continua) una volta ogni 5-7 giorni, e di viaggiare liberamente con un motore a benzina dai consumi contenuti in quanto ibrido allorché, per lavoro o diporto, occorra effettuare viaggi di qualche centinaio di chilometri. Attenzione però a valutare bene la convenienza della plug-in hybrid (che a Milano può entrare liberamente e gratuitamente nell’AreaC) rispetto alla full-hybrid, che nel caso della Rafale costa 4500 euro in meno a parità di allestimento (Esprit Alpine). Oltre al prezzo c’è da considerare il peso più elevato delle plug-in, dovuto alla massa della batteria di trazione più grande (sulla Rafale ci sono 274 kg in più!) e alla capacità del bagagliaio inferiore, seppure solo leggermente (530 dmc anziché 627 sempre sulla Rafale), per via dell’ingombro della stessa batteria, sovente piazzata sotto il piano di carico. Non è superfluo ricordare poi le criticità legate ai casi di danneggiamento della batteria di trazione, per tamponamento o per urti nel sottoscocca.
Chi ha diritto a una company-car come fringe benefit nel proprio contratto di lavoro potrebbe valutare positivamente la scelta di una ibrida plug-in, se prevista dalla policy aziendale, il risparmio è notevole sia alla pompa di benzina (che si finirà col frequentare meno assiduamente) sia in termini di tassazione in busta paga. Infatti dal 2025 le auto ibride plug-in (e le elettriche, sia pure con modalità differenti) godono di un trattamento fiscale di favore per le aziende e per i dipendenti che ne dispongono in uso promiscuo come auto aziendali. Senza contare la possibilità di rifornire energia elettrica a prezzi convenienti dal box di casa o in ufficio, dove alcuni datori di lavoro prevedono addirittura l’accesso gratuito alle colonnine aziendali per i dipendenti che hanno scelto una plug-in come company car.

21/10/2025

Renault Clio 2026: la nuova generazione della city car più amata in Europa

Verso il debutto della nuova Renault Clio, modello più efficiente della hatchback francese più venduta nel mondo: scendono i consumi e aumenta la potenza della versione E-Tech Full-Hybrid, accreditata di 3,9 litri/100 km con i suoi 160 CV, confermato l’allestimento di punta Esprit Alpine, connubio di sportività e raffinata eleganza. Gli ordini sono già aperti.

L’arrivo sul mercato di una nuova generazione della Clio, la vettura di maggior successo di Renault con oltre 17 milioni di esemplari prodotti, è un avvenimento fondamentale non solo per chi lavora per la Casa transalpina e per i suoi clienti ma anche per l’intero mondo automotive, visto che il modello compatto della Régie, fin dai tempi della 4 CV e della R5, le progenitrici più lontane della novità francese, ha sempre segnato nuovi trend nel settore.Svelata al Salone di Monaco di Baviera poche settimane fa e destinata ad arrivare presto nelle concessionarie italiane, la nuova Clio sfoggia un abito sportiveggiante e ricco di personalità, segno di una totale riprogettazione dell’autovettura attorno ai pilastri della sostenibilità, della sicurezza, del comfort e della versatilità. 

Renault Clio è la francese dei record

Con il succedersi delle generazioni, la Renault Clio non ha mai smesso di ridefinire gli standard del segmento B per rispondere sempre meglio alle nuove esigenze dei clienti offrendo sempre di più in termini di stile, comfort, spazio a bordo, qualità, sicurezza, piacere di guida e prestazioni multimediali, riducendo al tempo stesso le emissioni inquinanti. Un successo convalidato dall'essersi aggiudicata per ben due volte in 35 anni di carriera commerciale l'ambito titolo Car of the Year nel 1991 e nel 2006, rispettivamente con la prima e con la terza generazione, e che si conferma ancora oggi visto che la Clio è risultata l’auto più venduta in Europa nel primo semestre del 2025. 

Motore E-Tech Full Hybrid: efficienza, consumi ridotti e accesso in Area C

Con la quinta generazione su cui si sono appena alzati i veli, la Nuova Renault Clio è stata migliorata da ogni punto di vista, anche a livello di motorizzazioni. Si riconferma più che mai il modello più efficiente della gamma ibrida di Renault in termini di consumi, con la nuova edizione della E-Tech Full Hybrid ora portata a 160 CV di potenza massima grazie all’adozione del nuovo 4 cilindri di 1,8 litri, in grado di offrire al tempo stesso più prestazioni ed un'efficienza top, la Clio vanta ora un livello record di emissioni di anidride carbonica pari a 89 g/km (valore che le permette di entrare senza restrizioni nell’AreaC di Milano pur non essendo una “full electric” o una PHEV) e un consumo nel ciclo combinato WLTP di soli 3,9 litri di benzina ogni 100 km, per una percorrenza media superiore ai 25 chilometri con un litro di “verde”. La nuova Clio E-Tech Full Hybrid vanta anche fino al 40% di riduzione dei consumi rispetto ai motori benzina ed è in grado di circolare fino all'80% del tempo in modalità “emissioni zero” in città e nell’hinterland dove il supporto dell’unità elettrica è sostanziale per la sua frequenza d’intervento. 

Motorizzazione bifuel GPL: più scelta e risparmio

La nuova Clio offre una gamma complementare rivisitata di gruppi motopropulsori che includono unità a benzina e bifuel benzina-GPL con potenza a partire da 115 CV) per migliorare prestazioni ed efficienza.

Interni hi-tech e comfort: tecnologia OpenR e cambio automatico al volante

Nell'abitacolo, il salto di qualità, ai limiti del segmento C, risulta evidente con la particolare attenzione attribuita alla qualità del design, alla scelta dei materiali riciclati, alla presenza del doppio display OpenR a forma di V e del sistema multimediale OpenR Link con Google integrato, una novità assoluta per questa categoria di vetture, nonché ai numerosi equipaggiamenti tecnologici e dispositivi di assistenza alla guida di ultima generazione. Può infatti contare fino a 29 sistemi di assistenza alla guida (ADAS) di ultima generazione. La nuova Clio presenta interni totalmente riprogettati, dove il volume disponibile nei vani portaoggetti è stato sensibilmente aumentato grazie anche al passaggio del selettore del cambio automatico sul lato destro del piantone dello sterzo, come sulle altre ibride Renault, in particolare su Symbioz, Australe, Espace e Rafale. 

Esprit Alpine: l’allestimento top di gamma

La sesta generazione della Clio conferma inoltre al vertice della gamma l’allestimento Esprit Alpine, un connubio di sportività e raffinata eleganza, al quale corrisponde una dotazione di serie più completa che mai, all’altezza di modelli di categorie superiori.

Quando arriva la nuova Renault Clio 2026?

In attesa di vederla negli showroom Renord, vale la promessa secondo la quale la nuova Renault Clio ha tutte le carte in regola per soddisfare le esigenze di utilizzo di un'ampia gamma di clienti: privati, flotte e aziende, clienti fedeli da generazioni, nuovi acquirenti in cerca di una berlina compatta, versatile e dinamica. Gli ordini della Renault Clio di sesta generazione sono aperti entro la fine dell'anno. 



14/10/2025

Quanto conviene davvero un’auto elettrica? Costi di ricarica, autonomia e risparmio reale

Negli ultimi anni, sempre più automobilisti stanno valutando il passaggio all’elettrico. Ma quanto conviene davvero acquistare un’auto elettrica?Tra costi di ricarica, autonomia, incentivi e vantaggi per chi vive in città come Milano, il risparmio può essere concreto — soprattutto se si conoscono le giuste strategie di utilizzo.

Auto elettrica: costi iniziali e incentivi disponibili

Il primo elemento da considerare è il prezzo d’acquisto. Le auto elettriche hanno storicamente un costo superiore rispetto a un’auto a benzina o ibrida, ma questa differenza si riduce grazie agli incentivi statali e regionali.

Nel 2025, e con probabile estensione nel 2026, gli eco-bonus auto elettriche possono arrivare fino a 13.750 €, a seconda del modello e dell’eventuale rottamazione.Inoltre, molti Comuni — tra cui Milano — offrono agevolazioni aggiuntive come:

  • esenzione dal pagamento del bollo auto per 5 anni,
  • accesso gratuito o scontato all’Area C,
  • parcheggi gratuiti sulle strisce blu per i veicoli 100% elettrici,
  • e riduzioni su tariffe ZTL e abbonamenti di ricarica pubblica.

Questi vantaggi locali incidono notevolmente sulla convenienza economica complessiva.

Costi di ricarica: quanto si spende davvero per “fare il pieno”

Una delle domande più frequenti è: quanto costa ricaricare un’auto elettrica?La risposta dipende dal tipo di ricarica e dal contratto energetico.

Ricarica domestica: la soluzione più economica

Chi dispone di un box o posto auto può installare una wallbox domestica.
In questo caso, con una tariffa media di 0,25 € per kWh, un’auto elettrica con batteria da 50 kWh costa circa 12–13 euro per una ricarica completa, con un’autonomia media di 300–350 km.
Tradotto: percorrere 100 km in elettrico costa meno della metà rispetto a un’auto a benzina o diesel, che può richiedere anche 10–12 euro di carburante per la stessa distanza.

Ricarica pubblica: comodità a costo variabile

Le colonnine pubbliche (come A2A, Enel X, Be Charge, Tesla Supercharger, ecc.) offrono velocità e praticità, ma a costi più alti: in media 0,50–0,80 €/kWh.
Tuttavia, molti operatori propongono abbonamenti mensili flat, ideali per chi percorre lunghi tragitti o ricarica spesso fuori casa.

A Milano, la rete di colonnine è in continua espansione: più di 1.200 punti di ricarica attivi tra centro e periferia, con nuove installazioni previste nelle aree residenziali e nei parcheggi ATM.
La possibilità di ricaricare durante la sosta quotidiana — per esempio mentre si è al lavoro o in un centro commerciale — rappresenta un vantaggio reale per la vita in città.

Autonomia reale: cosa aspettarsi nella guida quotidiana

Uno dei dubbi principali di chi valuta un’auto elettrica riguarda l’autonomia reale, ossia quanti chilometri si possono percorrere con una carica completa.

I modelli più recenti, come Renault Megane E-Tech o Nissan Leaf, garantiscono percorrenze tra 350 e 450 km, perfette per l’uso urbano e per gite fuori città.Anche le city car come Dacia Spring o Renault Twingo E-Tech si difendono bene, con autonomie di 200–250 km, più che sufficienti per la routine quotidiana milanese.

Va ricordato che fattori come temperatura, stile di guida e uso del climatizzatore possono influenzare l’autonomia, ma le nuove tecnologie stanno rendendo le batterie sempre più efficienti e durature.

Risparmio reale: elettrica contro benzina e ibrida

Il confronto diretto tra un’auto elettrica e una tradizionale è eloquente.Un pieno di benzina, per percorrere 100 km, può costare tra 10 e 12 euro; un’auto ibrida si ferma a circa 8 euro, mentre un’auto elettrica percorre la stessa distanza spendendo mediamente 4 euro.
Significa risparmiare oltre il 60% sui costi di alimentazione.

A questo si aggiungono i minori costi di manutenzione: un’auto elettrica non richiede cambio olio, filtri carburante o cinghie, e il sistema frenante si usura meno grazie alla frenata rigenerativa.
In un anno, la differenza può superare i 250–300 euro solo di manutenzione ordinaria.

Infine, chi vive a Milano gode di un ulteriore vantaggio: niente Area C, parcheggi gratuiti sulle strisce blu, e nessun blocco del traffico nei periodi di emergenza ambientale.
In totale, tra carburante, manutenzione e agevolazioni locali, un automobilista elettrico può risparmiare oltre 1.000 euro l’anno rispetto a chi guida un’auto tradizionale.

Manutenzione e durata: meno componenti, più risparmio

Un altro vantaggio importante delle auto elettriche è la semplicità meccanica:niente olio motore, cinghie, frizione o filtro carburante.
La manutenzione ordinaria si riduce a controlli periodici, pastiglie freno e batterie, con costi medi inferiori del 40–50% rispetto a un’auto a combustione interna.

Le batterie moderne hanno una durata media di 8–10 anni, e i produttori come Renault e Nissan offrono garanzie fino a 160.000 km, segno della fiducia nella tecnologia.

Vivere l’elettrico a Milano: vantaggi pratici e libertà di movimento

Per chi vive o lavora a Milano, i vantaggi sono immediati:

  • Accesso gratuito o agevolato all’Area C, anche durante i blocchi del traffico.
  • Parcheggio gratuito sulle strisce blu in molti quartieri, una comodità quotidiana.
  • Possibilità di ricaricare l’auto in parcheggi ATM e centri commerciali, spesso a tariffe ridotte.
  • Maggiore libertà nei periodi di limitazioni ambientali (PM10, blocchi Euro 0–5).

Con la progressiva estensione delle zone a traffico limitato (come la futura Area B ampliata), l’auto elettrica diventa non solo una scelta ecologica, ma anche una necessità urbana.

Conviene davvero l’auto elettrica?

Sì — l’auto elettrica conviene sempre di più, soprattutto in città come Milano, dove le agevolazioni locali amplificano i benefici economici.
Chi sceglie oggi un modello elettrico:

  • risparmia sul carburante, bollo e manutenzione,
  • si muove liberamente in ogni zona urbana,
  • e contribuisce concretamente a una mobilità più sostenibile.

Le differenze di costo iniziale si recuperano in pochi anni, mentre il comfort di guida silenzioso, la coppia immediata e la semplicità di utilizzo rendono l’esperienza elettrica non solo conveniente, ma anche piacevole.

Se cerchi una soluzione economica, ecologica e perfetta per la città, un’auto elettrica oggi rappresenta la scelta più intelligente per chi vive a Milano e guarda al futuro della mobilità.



13/10/2025

Auto usate garantite: perché scegliere un concessionario ufficiale

Acquistare un’auto usata garantita, per qualche automobilista, può essere percepito come un salto nel buio, specie se a vendere è un privato. Le vetture d’occasione, tuttavia, possono essere comprate in concessionaria, con le stesse garanzie previste per il nuovo e con formule di finanziamento, assistenza e manutenzione tali da garantire la “pace dei sensi”.

Auto d’occasione: un mercato in crescita per ogni esigenza di mobilità

Quando cambiano le esigenze di mobilità propria o della famiglia e il budget è ridotto, è inevitabile che si guardi al mercato delle auto d’occasione per far fronte alle nuove necessità. I figli che hanno preso la patente e che chiedono un’auto tutta per loro, la famiglia che si è ingrandita e impone il passaggio a un modello più spazioso, un nuovo lavoro che impone spostamenti più lunghi o più brevi con conseguente passaggio a una differente motorizzazione: molte sono le circostanze che richiedono un cambio di paradigma dal punto di vista automobilistico.

Auto usata, d’occasione, o di seconda mano, molte sono le definizioni attribuite alle vetture “non di prima immatricolazione” e nei decenni si sono diffusi numerosi luoghi comuni, legati però – se ci pensiamo bene – più ai venditori che alle auto stesse, che rappresentano un affare o un rischio da evitare a seconda di come ne vengono descritte le condizioni. Da qualche tempo a questa parte, a cominciare dai marchi di prestigio, vi è stata una diffusione sempre maggiore di programmi di vendita dell’usato certificato e garantito, che oggi i dealer più grandi hanno iniziato a riproporre di propria iniziativa ma con formule rassicuranti sovente mutuate dalle esperienze già maturate con successo dai cosiddetti premium brand.

Renord Prime: l’usato certificato e garantito Renault, Dacia, Nissan e Alpine

Prendiamo per esempio Renord Prime istituito dalla concessionaria milanese (e non solo!) Renord, che proprio quest’anno festeggia le 55 candeline di attività sul mercato, sempre fedele alla marca Renault e più recentemente artefice di un’apertura verso i brand del gruppo francese Dacia, Alpine, Mobilize e a Nissan, con la Casa giapponese che fa parte dell’Alleanza Renault-Nissan nata ormai anni fa.

Renord Prime propone un'ampia selezione di vetture d’occasione, disponibili negli showroom Renord di Sesto San Giovanni, Baranzate, Inzago, San Martino Siccomario, Piacenza, Monza e Milano, ma visitabili anche on-line grazie ai collaboratori di Renord.

Il dealer del nuovo diventa quindi anche il punto di riferimento per chi desidera acquistare un'auto usata, sicura e garantita, da acquistare senza timore di incorrere in spiacevoli sorprese. Le vetture del programma Renord Prime sono ricondizionate e controllate in ogni dettaglio per offrire la massima affidabilità su strada. Scegliendo una vettura Renord Prime il cliente può contare su garanzie esclusive e numerosi servizi. Ogni auto è sottoposta a una revisione approfondita e certificata, con controlli eseguiti minuziosamente, per garantirne affidabilità e prestazioni. Con l’auto sono forniti assistenza stradale dedicata, finanziamenti su misura e servizi assicurativi personalizzati per accompagnare ogni cliente in ogni fase dell’acquisto e dell’esperienza di guida.

Controlli di qualità e acquisto dell’usato anche online con Renord Prime

Le autovetture del programma Renord Prime prima di essere proposte alla clientela sono soggette a una revisione approfondita e fornite di garanzia fino a 24 mesi con assistenza stradale per tutta la durata della garanzia. Renord Prime propone anche finanziamenti per rateizzare l’importo relativo all’acquisto con offerte vantaggiose e servizi assicurativi per proteggere l’auto.

Per prendere visione delle vetture del programma Renord Prime è possibile visitare gli showroom Renord di Sesto San Giovanni, Baranzate, Inzago, San Martino Siccomario, Piacenza, Monza e Milano dove si possono ammirare di persona e toccare con mano centinaia di auto in pronta consegna, oltre a sedersi a bordo ed effettuare, per esempio, la “prova passeggino” per controllare che questo o quel particolare modello risponda alle proprie esigenze. Inoltre, sul sito web www.renord.com, sempre aggiornato in tempo reale, si possono trovare le stesse vetture e bloccare la preferita mediante il semplice versamento di un anticipo con carta di credito.

Finanziamenti e assicurazioni su misura per l’acquisto dell’auto usata

Anche se il budget richiesto da una vettura d’occasione è inferiore a quello richiesto da un’auto nuova di fabbrica, un cliente potrebbe preferire al pagamento in contanti l’apertura di un finanziamento, così che il costo dell’auto vada a incidere in misura minore sulle disponibilità mensili. La proposta di Renord Prime prevede un’offerta dedicata all’auto usata estremamente flessibile, con un ventaglio competitivo di soluzioni che ha come punto di forza la possibilità di integrare nel finanziamento servizi assicurativi e garanzie, regalando al cliente un’esperienza di acquisto serena e trasparente. Telefonando al call center Renord - al numero 02248801 – i clienti possono contare sul supporto di una squadra di operatori pronti e reattivi a gestire ogni tipologia di richiesta.

Inoltre si può contare su Renord Prime anche per il pacchetto Assicurativo che comprendente molte garanzie esclusive abbinate alla normale polizza Furto, Incendio e Rapina. I principali vantaggi inclusi nel programma sono rappresentati dalle coperture per: rottura cristalli, atti vandalici, eventi naturali, rifacimento chiavi per smarrimento o sottrazione, bonus ripristino dispositivi di sicurezza, assistenza in viaggio, vettura sostitutiva, minicollisione, rimborso danni provocati a terzi, bonus officina in caso di furto. Con il Programma Salvafranchigia, inoltre, è possibile ottenere il rimborso anche della quota parte a carico dell'assicurato. E, in opzione, si possono attivare anche le coperture Collisione e Kasko per una protezione completa.

Valutazione usato gratuita: vendi la tua auto con Renord

Con l’arrivo dell’auto aziendale, un trasferimento all’estero per lavoro o l’ottimizzazione del parco auto di famiglia, può capitare di decidere di rinunciare alla propria vettura o a una delle auto in carico al nucleo familiare. Non sempre la soluzione è a portata di mano e non tutti hanno tempo e disponibilità per gestire la vendita diretta inserzionando la vettura sui marketplace specializzati e ricevendo visite. Renord offre la soluzione migliore, ovvero la possibilità di valutare gratuitamente il proprio usato, così da poter vendere la propria auto alla migliore quotazione senza l’obbligo di acquistarne un’altra!

09/09/2025

Nissan Leaf: arriva la terza serie

La nuova Nissan Leaf di terza generazione si prepara al debutto nelle concessionarie nella primavera 2026, portando con sé fino a 604 km di autonomia e la possibilità di recuperare fino a 417 km in soli 30 minuti con la ricarica rapida in corrente continua da 150 kW. La compatta elettrica giapponese a 5 porte si distingue per le linee aerodinamiche, l’adozione di tecnologie di assistenza alla guida evolute e una dotazione ideale per chi cerca una vettura da famiglia da utilizzare senza limiti, tanto in ambito urbano quanto nei lunghi viaggi in autostrada.

Un nuovo capitolo per la mobilità elettrica firmata Nissan

Si svela la terza generazione della Leaf, l’iconico modello elettrico Nissan che ha “democratizzato” la mobilità privata a emissioni zero. Tra le sue caratteristiche salienti, lo stile elegante, l’autonomia ai vertici della categoria e le tecnologie avanzate per un’esperienza di guida totalmente connessa.

Progettata per integrarsi perfettamente nell’ecosistema elettrico, la nuova Leaf ha caratteristiche in grado di attrarre anche clienti che finora hanno acquistato vetture con motore termico. Infatti, l’autonomia fino a 604 km per la versione con la batteria da 75 kWh, l’elevata velocità di ricarica che permette di recuperare fino a un massimo di 417 km in 30 minuti e una ricca dotazione di tecnologie per il comfort e la sicurezza rendono la mobilità elettrica ancora più facile e piacevole.

Dal suo debutto nel 2010, Nissan Leaf ha venduto circa 700mila unità a livello mondiale, guadagnandosi un posto nella storia come il primo veicolo elettrico per il mercato di massa. Oggi la Casa giapponese inaugura un nuovo capitolo per questo modello, pensato per soddisfare le esigenze dei clienti moderni, pur rimanendo fedele alle sue radici.

Design aerodinamico per incrementare l’autonomia

Progettata presso il Global Design Studio Nissan di Atsugi, in Giappone, la nuova Leaf ha linee esterne eleganti e slanciate, con un coefficiente di resistenza aerodinamica di soli 0,25 a vantaggio di prestazioni e autonomia. Le maniglie delle porte a filo, la linea del tetto filante, il sottoscocca piatto, le superfici scolpite e i caratteristici gruppi ottici anteriori e posteriori conferiscono alla vettura un aspetto moderno e tecnologico.

La novità elettrica firmata Nissan è caratterizzata da dimensioni esterne compatte, ideali per l’impiego nel traffico urbano, e interni spaziosi, ergonomici, realizzati con materiali di qualità, progettati per soddisfare le esigenze quotidiane delle famiglie moderne. Il bagagliaio ha una capacità di 437 dmc ed è facilmente accessibile grazie al portellone elettrico; alcuni allestimenti prevedono anche barre longitudinali portatutto sul tetto per l'installazione di sistemi di portaggio dedicati.

Sono previsti 7 colori per gli esterni, tra cui l'esclusivo turchese Leaf - Luminous Teal, e rivestimenti interni disponibili in nero o bianco, con originali accenti viola.

Su tutte le versioni, la foggia delle ruote in lega leggera è ottimizzata per garantire la massima efficienza aerodinamica e uno stile riconoscibile. Le misure sono 195/18 sulla versione base, 215/18 su quella intermedia e 235/45R19 sul top di gamma. Lo stile delle ruote in lega da 18 pollici presenta un riferimento al motivo “Ni-San”, che riprende i fanali posteriori 3D.

Velocità di ricarica e autonomia esemplari

La nuova Leaf è pensata sia per gli spostamenti in città che per i lunghi viaggi, con due opzioni di batteria, entrambe in grado di offrire un'eccellente autonomia: 436 km per la batteria standard da 52 kWh e 604 km per la batteria più capiente da 75 kWh. Con la ricarica rapida in corrente continua fino a 150 kW – che fa recuperare fino a 417 km in soli 30 minuti – e un'autonomia in autostrada di oltre 330 km a 130 km/h, la nuova Nissan Leaf permette di percorrere lunghe distanze in tempi paragonabili ai veicoli termici. Questo, unitamente agli ampi spazi interni, fa della Leaf una valida soluzione come auto principale per le famiglie.

Il sistema intelligente di gestione termica della batteria – che garantisce una ricarica rapida e costante in un ampio intervallo di temperature – funziona in tandem con il navigatore Route Planner di Google Maps. La simbiosi fra i due sistemi permette di identificare le stazioni di ricarica lungo il percorso e di impostare la temperatura ottimale per la ricarica. Il tutto avviene automaticamente e massimizza velocità ed efficienza della ricarica.

Carica bidirezionale

Dotata della funzionalità Vehicle-to-Load (V2L), la Leaf consente di ricaricare o alimentare dispositivi esterni come bollitori, luci portatili o griglie elettriche. Grazie a un adattatore, si può utilizzare la porta di ricarica V2L esterna per erogare fino a 3,6 kW di potenza elettrica. Inoltre, la Leaf di terza generazione è compatibile con la tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G), che in futuro permetterà di reimmettere energia nella rete elettrica, aiutando così i clienti a ridurre i costi energetici e contribuendo a un sistema energetico più stabile e sostenibile.

Guida sicura grazie a sistemi avanzati di controllo

Realizzata sulla piattaforma modulare CMF-EV – la stessa di Nissan Ariya – la nuova Leaf ha sospensioni McPherson sull’asse anteriore e assale posteriore multi-link, una combinazione che offre massimo comfort, equilibrio e controllo, sia nel traffico cittadino che nei lunghi viaggi.

Le tante tecnologie innovative di assistenza alla guida rendono ogni viaggio comodo e sicuro. Tra queste:

  • il ProPILOT Assist con Navi-link,
  • l’e-Pedal Step con frenata rigenerativa regolabile,
  • l’Around View Monitor, migliorato con la funzione 3D per visualizzare l’ambiente circostante da 8 angolazioni diverse,
  • la telecamera frontale che mostra la strada come se il cofano fosse trasparente, utile per manovre in spazi ristretti.

La dotazione di sicurezza di serie comprende il cruise control intelligente, il sistema di assistenza al mantenimento della corsia e il sistema di monitoraggio del conducente.

Prodotta a Sunderland, consegne da primavera 2026

La nuova Leaf sarà realizzata nello stabilimento Nissan di Sunderland, nel Regno Unito, uno degli impianti più avanzati d’Europa e parte del progetto Nissan EV36Zero, il primo ecosistema EV completamente integrato al mondo, per la produzione di veicoli elettrici, batterie ed energia rinnovabile.

Gli ordini partiranno nell’autunno 2025, con le prime consegne previste per la primavera 2026.




 

03/09/2025

Renault Espace: le conferme e le novità del modello 2026

Tempo di aggiornamenti per la Renault Espace: un update che non modifica i connotati della 7 posti a ruote alte della Casa francese, così da non penalizzare il valore residuo del precedente model-year, ma che introduce importanti contenuti tecnici e digitali su un modello che ha sin qui riscosso un meritato successo grazie a versatilità, costi di gestione contenuti e abitabilità. 

La rinnovata Renault Espace è immediatamente riconoscibile per la firma luminosa frontale, allineata nello stile a quella dei modelli più recenti del costruttore transalpino, a cominciare da Captur e Austral. Ne deriva una ventata di freschezza all'auto per antonomasia destinata alle famiglie, sotto forma di una maggiore modernità nello stile e di inediti equipaggiamenti tecnologici. Mantiene intatto il DNA e i suoi due principali punti di forza che sono l'abitabilità e la modularità, perfezionando al tempo stesso le doti tecnologiche e migliorando ulteriormente il comfort.

Parsimonia nei consumi e autonomia di 1100 Km

L'abitacolo presenta il tetto panoramico opacizzante Solarbay nella versione più ampia della gamma Renault (circa 2 metri quadrati di superficie) e un inedito sistema di riconoscimento del conducente. I passeggeri sono coccolati in tutti i sensi: dai nuovi sedili anteriori più ergonomici alle inedite sellerie più gradevoli alla vista e al tatto, fino alla migliore insonorizzazione.È prevista una sola motorizzazione sulla rinnovata Espace, il 3 cilindri turbobenzina full-hybrid E-Tech da 200 CV di potenza massima e 205 Nm di coppia, in grado di offrire un rapporto tra prestazioni ed efficienza unico sul mercato. Con un consumo di carburante pari a 4,8 litri/100 km ed emissioni di anidride carbonica di 109 grammi al chilometro, la Espace vanta un'autonomia fino a 1100 chilometri e, come ogni full-hybrid, esprime l’elettrificazione senza bisogno di ricaricarla da una colonnina. Questa motorizzazione, tra l’altro, è già conforme alla futura normativa Euro 6E Bis.

Tecnologia luminosa al servizio della sicurezza

Accentuata dalla nuova firma luminosa a forma di semi-losanga delle luci diurne (DRL) integrate nello scudo anteriore paracolpi, l'identità luminosa della nuova Espace è sempre unica e ben riconoscibile, di giorno e di notte. I nuovi gruppi ottici anteriori affusolati e di forma trapezoidale donano alla Espace model-year 2026 uno sguardo vivace e un aspetto hi-tech, visto che sono dotati, di serie, della tecnologia LED Adaptive Vision e, in opzione, della tecnologia LED Matrix Vision, grazie alla quale l'attivazione automatica smart dei singoli LED garantisce un miglior comfort visivo al conducente senza compromettere quello di chi guida i veicoli circostanti, permettendo di fatto l’annullamento dell’effetto abbagliante quando si incrociano o si seguono da vicino altri veicoli. Proprio come sull’ammiraglia Rafale, il design interno dei gruppi ottici posteriori trae ispirazione dal tangram (sette forme geometriche). Prevalentemente rossi se accesi, assumono una colorazione grigia con effetto “cubetti di ghiaccio galleggianti” una volta spenti.

Un padiglione che ti connette alle stelle

Degno di nota anche il tetto Solarbay, che fa il suo debutto sulla rinnovata Espace rimpiazzando il precedente padiglione panoramico. Per continuare a offrire l'esperienza unica che si vive nell'abitacolo di Espace, presenta le stesse straordinarie dimensioni del precedente equipaggiamento. È il più ampio nella gamma Renault con 170 cm di lunghezza per 113 cm di larghezza, da cui deriva una superficie totale di circa 2 metri quadrati. La tecnologia Solarbay del tetto si scompone in 9 segmenti che si opacizzano a richiesta, premendo un pulsante analogamente a quanto accade per un tettuccio apribile o per una tendina oscurante per tetti in vetro. La protezione solare è massima e immediata, senza il peso e le complicazioni meccaniche (ed  eventualmente elettriche) di una tendina oscurante, per cui consente di mantenere un'altezza a filo padiglione di 919 mm, confortevole anche per i passeggeri dei sedili posteriori. L'opacizzazione è gestita con comando vocale tramite Google Assistant oppure con il pulsante situato sulla plafoniera. Il conducente e i passeggeri possono scegliere tra quattro possibilità: tetto completamente trasparente, completamente opaco, trasparente nella parte anteriore e opaco in quella posteriore o viceversa. In grado di offrire un miglior isolamento termico rispetto al tetto panoramico che sostituisce, Solarbay limita al massimo l'effetto serra quando fa caldo, e l'effetto “ghiacciaia” quando fa freddo, grazie alla tecnologia del vetro multistrato. Uscendo dal veicolo si attiva inoltre automaticamente la modalità opaca che permane fino al successivo avviamento dell'auto, quando viene ripristinata la posizione precedente.

Misure interne da monovolume, stile da SUV

L’Espace, anche nella versione 2026, offre il massimo spazio a bordo: con una lunghezza esterna di 474 cm, la lunghezza interna fino alla terza fila raggiunge quota 278 cm. La panchetta della seconda fila, scorrevole su 22 cm, è inclinabile in quattro posizioni, a 25°, 27°, 29° e 31°. I passeggeri dei sedili posteriori possono contare su un raggio alle ginocchia fino a 321 mm e su una posizione di seduta ideale per i lunghi viaggi. La panchetta della terza fila, nella versione a 7 posti, prevede due sedute a scomparsa che possono essere singolarmente ripiegate nel pavimento del bagagliaio. Lo spazio per le ginocchia dei passeggeri è di 128 mm e l'accessibilità è ottimizzata dalla funzione Easy Access che fa scorrere la seconda fila su 260 mm ed aumenta l'angolo di inclinazione dello schienale. Ogni occupante può contare su cintura di sicurezza con pretensionatore, luce a plafoniera con attivazione a sfioramento e presa di ricarica USB-C. Il bagagliaio della Renault Espace è di facile accesso, grazie al portellone con apertura motorizzata di serie. Nella configurazione a 5 posti, il volume utile può raggiungere quota 2224 litri partendo dai 692 litri disponibili con gli schienali posteriori eretti, in posizione d’uso. Nella versione a 7 posti, la capacità di carico va da 212 litri (con la panchetta della terza fila in posizione d’impiego) a 520 litri con l’auto in configurazione 5 posti fino a 2054 litri con le sole poltrone anteriori occupate.

Quattro ruote sterzanti su tutta la gamma

Per un'esperienza di guida agile e sicura, la rinnovata Espace può sempre contare sulla tecnologia a 4 ruote sterzanti 4Control Advanced (di serie sui tre allestimenti Techno, Esprit Alpine e Iconic) che permette di ridurre il diametro di sterzata tra marciapiedi da 11,6 a 10,4 metri e su 32 dispositivi di assistenza alla guida di ultima generazione, mentre il comfort acustico risulta migliorato grazie all'insonorizzazione più efficiente e a nuovi supporti per il motore. Inoltre un nuovo software del cambio garantisce reattività costante e migliore fluidità delle cambiate, eliminando le sensazioni di inerzia, soprattutto quando si scalano le marce (kick-down sul pedale di accelerazione) e in fase di ripresa. Pneumatici 4 stagioni da 20” Michelin Cross Climate 2 nella misura 235/40 R20, che offrono grande versatilità a livello di utilizzo, sono ora disponibili negli allestimenti Esprit Alpine e Iconic. Prodotta presso lo stabilimento di Palencia, in Spagna, la Renault Espace 2026 è disponibile con un listino a partire da 42.300 euro.

19/08/2025

Auto ibride: come funzionano, quanto consumano e perché sceglierle

Auto ibride? Secondo le statistiche ufficiali sono le più richieste e vendute in Italia, complice il fatto che i modelli a benzina e diesel non elettrificati sono in numero sempre minore e che le elettriche pure non si sono ancora affermate in modo massiccio. Ma c’è ibrido e ibrido e può essere utile spiegare le differenze che esistono tra mild-hybrid, full-hybrid e ibride plug-in.

La gamma Renault: modelli ibridi a confronto tra consumi e prestazioni

All’interno della gamma Renault, per esempio, si trovano modelli che adottano le tre forme di ibridazione citate; la Austral addirittura è proposta sia con una power-unit full-hybrid da 200 CV, la stessa di Espace e Rafale, e con i mild-hybrid da 130 e 160 CV. La Rafale affianca al full-hybrid l’ibrido plug-in da 300 CV con un terzo motore elettrico che realizza la trazione integrale, mentre Captur e Symbioz sono vendute oggi con un full-hybrid da 1789 cc e 160 CV. C’è poi la piccola Clio che resta fedele al full-hybrid da 1598 cc e 143 CV per offrire percorrenze identiche a quelle della versione 1.5 dCi (23,8 km/litro dichiarati). Ad accomunare sul piano pratico mild-hybrid e full-hybrid è l’assenza di benefici fiscali rispetto a modelli a benzina e gasolio privi di elettrificazione. Il loro principale vantaggio è dato dalla riduzione del consumo, dovuto al fatto che il piccolo motore elettrico alimentato da un’altrettanto minuta batteria che si autoricarica in discesa e frenata o prelevando un minimo di energia dal motore termico, che supporta il funzionamento del propulsore a combustione interna, permette a quest’ultimo di lavorare in migliori condizioni e di essere sfruttato meno. 

Osservando le percorrenze delle Austral 1.3 TCe mild-hybrid a confronto con quelle della nuova 1.8 E-Tech full-hybrid si noterà che quest’ultima prevale sulla prima per 22,2 km/litro contro 16,4 km/litro, come pure la Symbioz 1.8 E-Tech fa meglio della 1.3 mild-hybrid da 140 CV con un consumo nel ciclo combinato di 4,3 litri di benzina ogni 100 km contro 5,9 litri/100 km.

Le differenza pratiche tra Mild-Hybrid e Full-Hybrid

Sul piano tecnico le differenze principali si rilevano a livello di dimensioni e capacità d’intervento della batteria di trazione: nelle mild-hybrid il supporto elettrico è limitato ad agevolare il compito del propulsore a benzina e non è in grado di spingere autonomamente la vettura, mentre a bordo delle full-hybrid è possibile percorrere da 1 a 3 km in modalità esclusivamente elettrica, generalmente ad andature non superiori a 50-60 km/h e con una pressione minima sul pedale dell’acceleratore. Il contraltare può essere determinato invece dal peso, superiore nelle full-hybrid per un ammontare che può andare da 150 a 200 kg, a parità di numero di cilindri. Le full-hybrid inoltre dispongono di cambio automatico, o robotizzato, o a doppia frizione, mentre le mild-hybrid possono prevedere la trasmissione meccanica, come nel caso della Symbioz 1.3 TCe e, passando in casa Dacia, delle Duster e Bigster.

Vantaggi e svantaggi delle ibride plug-in

Le power-unit plug-in hybrid risultano particolarmente interessanti e convenienti per chi è in grado di ricaricare la batteria di trazione della vettura nel proprio box, con le vantaggiose tariffe legate al consumo di energia elettrica in ambito domestico, in modo tale da ridurre drasticamente il costo del rifornimento di energia elettrica rispetto al “pieno” da colonnina pubblica. In questo modo una Rafale E-Tech 4x4, l’ammiraglia ibrida plug-in della Renault, permette di coprire fino a 100 km in modalità elettrica, percorrenza che per molti utenti equivale al chilometraggio percorso per andare da casa al lavoro per tutta la settimana, quindi di ricaricare (al lavoro, ma a questo punto anche da una colonnina pubblica in corrente alternata, le meno veloci ma meno costose rispetto a quelle ultrafast che riforniscono in corrente continua) una volta ogni 5-7 giorni, e di viaggiare liberamente con un motore a benzina dai bassi consumi in quanto ibrido allorché, per lavoro o diporto, occorra effettuare viaggi di qualche centinaio di chilometri. Attenzione però a valutare bene la convenienza della plug-in hybrid (che a Milano può entrare liberamente e gratuitamente nell’AreaC) rispetto alla full-hybrid, che nel caso della Rafale costa 4500 euro in meno a parità di allestimento (Esprit Alpine). Oltre al prezzo c’è da considerare il peso più elevato delle plug-in, dovuto alla massa della batteria di trazione più grande (sulla Rafale ci sono 274 kg in più!) e alla capacità del bagagliaio inferiore, seppure solo leggermente (530 dmc anziché 627 sempre sulla Rafale), per via dell’ingombro della stessa batteria, sovente piazzata sotto il piano di carico. Non è superfluo ricordare poi le criticità legate ai casi di danneggiamento della batteria di trazione, per tamponamento o per urti nel sottoscocca.

Per chi potesse farsene assegnare una come company-car all’interno della policy aziendale come fringe benefit il risparmio è notevole sia alla pompa di benzina (che si finirà col frequentare meno assiduamente) sia in termini di tassazione in busta paga. Infatti dal 2025 le auto ibride plug-in (e le elettriche, sia pure con modalità differenti) godono di un trattamento fiscale di favore per le aziende e per i dipendenti che le acquistano in uso promiscuo come auto aziendali.

 

 

11/08/2025

Renault Austral: il SUV ibrido ideale per famiglie e lunghi viaggi

Renault Austral, la 5 porte francese conferma le power-unit elettrificate da 160 e 200 CV e aggiorna le dotazioni sui tre allestimenti Evolution, Techno ed Esprit Alpine. Nuova firma luminosa e fari matrix LED per una guida più confortevole e sicura nelle ore notturne

Ha debuttato nel 2022, segnando l’inizio della nuova generazione delle vetture a ruote alte Renault, tutte elettrificate, tutte alleggerite e tutte frutto di un imponente downsizing delle unità motrici, con il 3 cilindri 1.2 turbobenzina full-hybrid da 200 CV affiancato dal 4 cilindri da 1.333 cc mild-hybrid accreditato di 160 CV. Stiamo parlando della Austral che oggi, con il model-year 2026, si rinnova nello stile e nei contenuti, confermando le sue efficienti power-unit su tutta la gamma. La Austral è stata ampiamente rivisitata per restare al passo coi tempi, come dimostra il frontale che ha subito una vera e propria metamorfosi. Adottando i codici del nuovo linguaggio stilistico di Renault, visibili sulla maggior parte della carrozzeria, assume uno stile coerente con quello degli altri modelli dei segmenti C e D della gamma ibrida, Rafale ed Espace. L’ambiente di bordo riprende l’eleganza del nuovo stile esterno con inediti sedili anteriori e sellerie rivisitate. La dotazione tecnologica, degna del segmento superiore, si arricchisce con il riconoscimento del conducente e nuove App disponibili tramite il sistema OpenR Link con Google integrato.

Motori immutati, tante dotazioni sofisticate

La rinnovata Austral offre un piacere di guida di prim’ordine sia nei lunghi viaggi sia negli spostamenti quotidiani. La motorizzazione full-hybrid E-Tech 200 CV, con trasmissione automatica multimodale senza frizione, conferisce uno dei migliori rapporti potenza-consumo-comfort di guida del mercato. Il sistema 4Control Advanced, le preimpostazioni delle modalità di guida Multi-Sense e i 32 ADAS di ultima generazione contribuiscono a offrire i massimi livelli di comfort di guida e sicurezza a bordo. Confermata la proposta commerciale per la Renault Austral, sempre disponibile in tre allestimenti: Evolution, Techno ed Esprit Alpine. L’auto è prodotta nello stabilimento di Palencia, in Spagna, e sarà commercializzata nei principali Paesi europei entro l’estate.

Aggiornamenti estetici di dettaglio

Lo stile del nuovo cofano, del paraurti e della calandra esprime una forte personalità, simile a quella di Rafale ed Espace. Intorno al logo centrale sono comparse piccole losanghe 3D impresse nel paraurti, elementi distintivi dei nuovi codici stilistici della Casa francese. La precisione di questi dettagli si ritrova anche nel design molto tecnologico dei nuovi gruppi ottici anteriori e posteriori. La rivisitazione dello stile riguarda anche tanti altri elementi della carrozzeria. Al posteriore, in particolare, la parte superiore e centrale del portellone vanta un design più elegante. Disponibile nei colori Grigio Scisto, Nero Étoilé, Bianco Nacré e Rosso Passion, la rinnovata Austral aggiunge altre due tinte di carrozzeria: Blu Oltremare e Bianco Nacré satinato. I colori Grigio Scisto satinato e Bianco Nacré satinato sono riservati all’allestimento Esprit Alpine. Apprezzata significativamente dai clienti, l’offerta bi-tono con tetto color Nero Etoilé è ora disponibile a partire dall’allestimento Techno. Nella parte inferiore delle fiancate compaiono lame orizzontali Nero lucido che fungono da protezione dalla ghiaia per i parafanghi posteriori. Il loro stile contribuisce anche a rendere il profilo della Renault Austral più sportivo. Pure i passaruota e i pannelli inferiori della carrozzeria sono di color Nero lucido, mentre la griglia della calandra è Grigio Gun Metal nell’allestimento Techno e Ice Black (nero metallizzato) nell’allestimento Esprit Alpine. 

Illuminazione efficiente per la sicurezza

L’inedita firma luminosa diurna e notturna prodotta dai nuovi gruppi ottici anteriori e posteriori e dalle luci diurne (DRL) a forma di semi-losanga integrate nel paraurti. I fari sono dotati di serie della tecnologia LED Adaptive Vision. La tecnologia Matrix Vision controlla l’attivazione intelligente di un maggior numero di segmenti di LED, offrendo al tempo stesso ottime prestazioni di illuminazione e comfort visivo per il conducente senza pregiudicare quello di chi guida i veicoli che procedono nel senso opposto di marcia. Il conducente può, pertanto, guidare sempre senza disattivare i fari abbaglianti per godere della massima illuminazione, indipendentemente dal traffico circostante. I nuovi gruppi ottici posteriori a forma di quadrato suddiviso in 7 pezzi si ispirano al tangram (giochi grafici cinesi), quando sono accesi. Se spenti, presentano un moderno effetto “cubetti di ghiaccio galleggianti”.

Ti accoglie meglio se ti riconosce

La rinnovata Austral è dotata di un sistema inedito per la gamma: il riconoscimento del conducente, reso possibile dalla telecamera integrata nel montante sinistro (A). Creando un profilo utente (tramite il display multimediale), basta salire a bordo per attivare alcune importanti impostazioni personalizzate: menu iniziale, stazioni radio e media preferiti, regolazioni della posizione di guida (sedile del conducente e retrovisori esterni regolabili elettricamente), applicazioni Google tramite il sistema OpenR Link. La telecamera avvia il riconoscimento ogniqualvolta si apre la porta del conducente. Per poterlo utilizzare, è necessario creare un profilo utente tramite il display multimediale e registrare un’impronta facciale con la telecamera di bordo. I dati non vengono inviati al server, ma sono esclusivamente memorizzati nell’auto.

Comfort migliorato e spazio immutato

L’isolamento acustico è stato ottimizzato all’interno con nuove guarnizioni delle porte, nuovo profilo della base dei retrovisori per ridurre i rumori aerodinamici e, nell’allestimento Esprit Alpine, vetri stratificati delle porte anteriori. Sotto il cofano, sono stati previsti un’insonorizzazione più performante e nuovi supporti per il motore, al fine di migliorare la silenziosità a bordo. Nel segmento C, l’Austral si distingue per la panchetta della seconda fila scorrevole su 16 cm, inclinabile in tre posizioni (25°/27°/29°) e ripiegabile in due parti asimmetriche. I passeggeri dei sedili posteriori possono contare su un raggio alle ginocchia fino a 27,4 cm e un’altezza a filo del padiglione di oltre 90 cm, per una posizione di seduta ideale per i lunghi viaggi. L’apertura motorizzata del portellone facilita l’accesso al bagagliaio. Il volume di carico è diverso in funzione della motorizzazione: con il motore mild-hybrid 160 CV, va da 555 a 1.761 dmc (in base alla configurazione della panchetta) e con il motore full-hybrid E-Tech 200 CV va da 527 a 1.736 dmc. Inoltre, nel bagagliaio è disponibile una presa da 12V.

Una gamma completa

Tre i livelli di equipaggiamento e finitura: Evolution, Techno ed Esprit Alpine. Dotato di cerchi da 18 pollici l’Evolution è equipaggiato all’interno con OpenR Link, sedile del passeggero regolabile in altezza, inserti Nero lucido nei pannelli delle porte e consolle centrale rivestita in tessuti TEP. L’allestimento Techno comprende barre da tetto cromate, il Safety Pack (Blind Spot Warning, frenata d’emergenza in retromarcia, alert di uscita dal parcheggio in retromarcia) e inserti cromati satinati sui pannelli interni delle porte. La versione Esprit Alpine prevede barre da tetto nere, cornici nere dei finestrini e nuovi cerchi da 20 pollici Altitude, con una foggia che ricorda i fiocchi di neve. La Austral model-year 2026 è disponibile nelle due motorizzazioni e nei tre allestimenti, per un totale di sei varianti, a listino a partire da 35.600 euro per la Evolution mild-hybrid; 3000 euro in più per la full-hybrid da 200 CV. Quindi 37.100 euro per la Techno mild-hybrid e 40.100 euro per la Esprit Alpine mild-hybrid, con la Esprit Alpine full-hybrid a 43.100 euro.



 

29/07/2025

Nissan Micra ibrida: i vantaggi dell’auto compatta perfetta per la città

In dirittura d’arrivo nuova Nissan Micra ibrida, la sesta generazione della city-car giapponese: disponibile solo con motore elettrico e a 5 porte, offre oltre 400 km di autonomia e una suite di assistenti alla guida che rendono ogni viaggio più rilassante e confortevole

Quando debuttò in Italia nel 1992 - era già alla sua seconda generazione ma la prima si vide ben poco in Europa - la Nissan Micra impresse una svolta decisiva al mondo delle city-car. Una linea simpatica, tondeggiante, non certo banale. Motori tecnologicamente all’avanguardia, con testate a 4 valvole per cilindro, abbinati a richiesta al cambio automatico. Finiture e allestimenti di qualità, con una dotazione di serie ricca a prescindere dalle versioni: chiusura centralizzata, ABS, alzacristalli elettrici, condizionatore d’aria, servosterzo, cinture di sicurezza con pretensionatori, barre antintrusione. Naturale vederla insignita del premio International Car of the Year 1993, primo successo arriso a un’auto giapponese per questo riconoscimento attribuito dalla stampa specializzata europea. 

Da allora e per i successivi 33 anni Micra ha scritto la storia dell’automobile, recitando per molti versi il ruolo di pioniera nel suo segmento di mercato, dove introdusse di volta in volta novità che hanno lasciato il segno. Dal 1992 al 2022, anno in cui fu introdotta la quinta generazione, sono circa 600mila le Micra vendute in Italia, pari al 42% di tutte le vetture Nissan vendute nello stesso periodo nel nostro Paese. 

 

Accessibilità e abitabilità sorpredenti in 4 metri

La sesta serie, ormai prossima al debutto, atteso a cavallo di fine anno, prosegue in questa traiettoria di successo introducendo per la prima volta la trazione elettrica, in un contesto in cui gli obblighi comunitari la renderanno tra pochi anni l’unica motorizzazione ammessa alla circolazione sulla pubblica strada. 

Del modello che abbiamo imparato a conoscere dal 1992 resta innanzitutto la compattezza: lunga 4 metri, larga 1,8 metri e con un passo di 254 cm, la nuova Micra è nata per muoversi con agilità e in sicurezza negli spazi urbani e fuori città, garantendo allo stesso tempo un notevole spazio interno. Disponibile solo nella configurazione a 5 porte, la novità Nissan garantisce facile accessibilità a guidatore e passeggeri. I comodi ed ergonomici sedili anteriori, assieme all’ampio spazio per le ginocchia, alle superfici morbide al tatto e alle finiture di qualità superiore contribuiscono a un elevato livello di comfort. Lo spazio di carico è inoltre ai vertici della categoria, con il volume del bagagliaio che può essere esteso da 326 a 1106 dmc, grazie ai sedili posteriori abbattibili asimmetricamente (40%-60%).

 

Due "tagli" per la batteria e ricarica rapida in mezz'ora

Per la prima volta disponibile in versione 100% elettrica, Nissan Micra è la soluzione ideale per muoversi in città e non solo, con due opzioni di batteria - 40 kWh e 52 kWh – e autonomia da 310 e fino a 408 chilometri. La funzione di ricarica rapida offre performance ai vertici della categoria, grazie al caricatore in corrente continua da 100 kW per la batteria da 52 kWh (da 80 kW per la batteria da 40 kWh) che porta il livello della batteria dal 15% all’80% in soli 30 minuti. Entrambe le varianti di batteria sono dotate di una pompa di calore e di una funzione di riscaldamento e raffreddamento, per aumentare l’efficienza di ricarica e soprattutto per non ridurre l’autonomia nelle condizioni ambientali estreme per caldo e freddo. La nuova Micra è inoltre dotata della tecnologia V2L (Vehicle-to-Load), che permette di usare la batteria per alimentare dispositivi esterni, come altoparlanti, ventilatori o aspirapolvere.

 

Efficienza e reattività personalizzabili

Assai più leggera rispetto a molte sue concorrenti e nonostante il suo aspetto solido e robusto, la nuova MICRA pesa solo 1400 kg (1524 kg nella versione dotata della batteria più grande), consentendo elevata efficienza, ottime prestazioni e notevole agilità. Il pacco batterie posizionato nella parte inferiore della piattaforma, le sospensioni anteriori a ruote indipendenti con ammortizzatori passivi e le sospensioni posteriori a bracci multipli - configurazione tipica dei veicoli di segmento superiore - unitamente alla coppia immediatamente disponibile e allo sterzo reattivo, garantiscono alla nuova Micra un apprezzabile dinamismo, oltre a comfort e maneggevolezza.

Il guidatore può personalizzare il comportamento della vettura in base al proprio stile di guida, scegliendo con un comando al volante una fra le tre modalità di guida “Comfort”, “Sport” ed “Eco”, che offrono diverse combinazioni programmate di potenza, coppia, risposta dell’acceleratore e taratura dello sterzo, oltre a differenti caratteristiche dell’illuminazione ambientale, del colore del quadro strumenti e della tipologia di informazioni su questo visualizzate. C’è anche una quarta modalità disponibile: “Perso”, che consente al conducente di configurare ogni singolo parametro in base alle proprie preferenze. Tramite le levette poste dietro al volante, inoltre, il guidatore può regolare il livello della frenata rigenerativa, all’aumentare della quale la vettura decelera più decisamente e recupera maggiore energia cinetica. Come per altre vetture elettriche e ibride Nissan, anche la nuova Micra è equipaggiata con la tecnologia e-Pedal, una tecnologia esclusiva Nissan, che permette di accelerare e rallentare usando un solo pedale. Con l’e-Pedal la guida in città e nel traffico diventa facile e rilassante e il livello di rigenerazione è ottimizzato in ogni situazione. Sulla Micra, il sistema e-Pedal è programmato per arrestare completamente la vettura.

 

Sistemi di sicurezza avanzati

Come tutta la gamma Nissan, anche la nuova Micra ha una ricca dotazione di tecnologie per la sicurezza, tra cui il ProPilot Assist, che comprende l’assistenza al mantenimento della corsia, il cruise control adattivo e la frenata di emergenza. Altri sistemi di sicurezza disponibili comprendono la frenata di emergenza automatica, il sistema di avviso abbandono involontario della corsia, il sistema di monitoraggio del conducente, il sistema di avviso e intervento angolo cieco, la frenata posteriore di emergenza automatica e i sistemi di allerta per oggetti in movimento nella zona posteriore e per l’uscita sicura dei passeggeri.








 

15/07/2025

Renault Captur: un nuovo Full Hybrid per la crossover compatta

Renault Captur si rinnova con il nuovo motore full-hybrid da 1.799 cc e 160 CV, un'evoluzione della precedente unità E-Tech Hybrid da 143 CV, ora più potente ed efficiente. Il nuovo propulsore debutta sulla 5 porte compatta a ruote alte della Casa francese – e anche sulla sorella maggiore Renault Symbioz – portando +17 CV e +22 Nm rispetto alla generazione precedente, grazie a un 4 cilindri aspirato perfezionato che migliora sensibilmente le prestazioni e ottimizza i consumi.

La nuova Renault Captur E-Tech Hybrid è ora in grado di limitare il fabbisogno di carburante a 4,4 litri ogni 100 km nel ciclo combinato, con emissioni di CO₂ ridotte a 99 g/km, dati riferiti alle versioni Techno ed Esprit Alpine. La gamma 2025 è stata semplificata e strutturata attorno agli allestimenti Evolution, Techno ed Esprit Alpine, con motorizzazioni turbobenzina da 999 cc – anche in configurazione bifuel GPL – e naturalmente la nuova versione ibrida full-hybrid da 160 CV, ora punto di riferimento per chi cerca un SUV compatto efficiente e brillante.

Un’offerta convincente e accessibile

La gamma Renault Captur per la seconda parte del 2025 prevede anche le motorizzazioni turbobenzina a 3 cilindri da 999 cc, declinate in due iterazioni: quella 100% termica, rappresentata dalla TCe da 90 CV, e quella bifuel benzina-GPL Eco-G da 101 CV, entrambe disponibili negli allestimenti Evolution e Techno, con listino allineato a 24.100 euro per la Evolution e a 26.100 euro per la Techno. Le nuove Captur E-Tech Hybrid partono invece da 30.250 euro, con una differenza di soli 250 euro rispetto al modello precedente dotato di 17 CV in meno e accreditato di un consumo superiore (4,6 litri/100 km), da cui un facile e rapido ammortamento dell’investimento lievemente più alto a fronte di un risparmio tangibile nella spesa per il carburante.

Evoluzione del motore nel segno della continuità

L’architettura del nuovo motore full hybrid è del tipo serie-parallelo e ricalca quella del precedente 1598 cc: comprende due motori elettrici (un e-motor da 36 kW e un motorino di avviamento-generatore ad alta tensione di tipo HSG – High-Voltage Starter Generator – da 15 kW) e un motore termico a benzina con alimentazione atmosferica a 4 cilindri in linea da 1799 cc, accreditato di 109 CV (erano 94 CV sul precedente “millesei”), associati a una nuova trasmissione multimode a 6 rapporti, di cui i primi due riservati all’avanzamento in modalità elettrica, e a una batteria da 1,4 kWh (0,2 kWh in più rispetto alla generazione precedente).

L’aumento della capacità della batteria migliora l’autonomia in modalità elettrica, ottimizzando l’efficienza energetica e offrendo una maggiore flessibilità negli spostamenti urbani, durante i quali la marcia in modalità elettrica si protrae per un chilometraggio e una durata maggiori. Il cambio robotizzato, senza sincronizzatori e senza frizione, è in grado di eseguire passaggi di marcia veloci e precisi, riducendo il calo di regime nelle cambiate e offrendo una maggior semplicità meccanica ai fini di una superiore affidabilità.

Iniezione diretta e 201 cc in più

Non è tutto: l’alimentazione a iniezione indiretta presente sulla generazione precedente della Captur E-Tech Hybrid è sostituita da un nuovo sistema di iniezione diretta. L’iniezione del carburante è pertanto più precisa, con una pressione di 350 bar che ottimizza la vaporizzazione della benzina, garantendo una combustione più efficiente. Ciò migliora le prestazioni del motore, riduce le emissioni e contribuisce a contenere i consumi.

La coppia aumenta del 25% (fino a 172 Nm per l’unico motore a combustione interna, ossia 22 Nm in più rispetto alla versione precedente). Questo progresso consente di raggiungere prima la coppia massima a un regime inferiore (verso i 2000 giri/min), offrendo maggiore reattività e prestazioni superiori, soprattutto in accelerazione e ripresa. La nuova Captur E-Tech Hybrid 1.8 passa da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi, rispetto ai 10,6 secondi della versione precedente da 1.6 litri, per un’esperienza di guida più briosa.

Una tuttofare che soddisfa (ora meglio) molte esigenze di trasporto

Con il nuovo motore full-hybrid da 160 CV (valore pari al precedente mild-hybrid 4 cilindri di 1333 cc turbobenzina ora uscito dal listino) e con una gamma complessivamente razionalizzata, la Captur si propone con un’offerta ancor più convincente e promette di rispondere ancora meglio alle esigenze di famiglie e aziende alla ricerca di una vettura tuttofare, dalla linea riuscita, dall’abitabilità soddisfacente e da un ottimo rapporto qualità-equipaggiamenti-prezzo, nel segno di una ancor più spiccata sostenibilità, grazie anche all’efficienza della power-unit ibrida e all’intrinseca economicità della soluzione bifuel benzina-GPL.



17/06/2025

Blocco ai diesel Euro 5 da ottobre: oltre 1 milione di veicoli a rischio stop nel Nord Italia

A partire da ottobre 2025, entrerà in vigore una misura destinata a incidere fortemente sulla mobilità privata e aziendale: il blocco della circolazione per i veicoli diesel Euro 5 nelle regioni di Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. Si stima che saranno coinvolti oltre 1,2 milioni di veicoli, in quello che si configura come uno dei più ampi interventi di limitazione ambientale mai adottati in Italia.

L’obiettivo? Migliorare la qualità dell’aria, ridurre le emissioni nocive e avvicinarsi ai target ambientali fissati dall’Unione Europea entro il 2030. Ma se da un lato l’urgenza ambientale è condivisa, dall’altro non mancano dubbi e timori da parte di cittadini e imprese che si trovano a fare i conti con una transizione rapida e complessa.

Il commento di Roberto Bolciaghi

A margine delle prime reazioni alla misura, è intervenuto anche Roberto Bolciaghi, titolare di Renord e consigliere Federauto, portando un punto di vista concreto e orientato alla valorizzazione del cliente:

 “Noi non ci limitiamo a rilasciare l’incentivo regionale, se la macchina vale di più. Passiamo su una trattativa commerciale diversa, valutando la macchina.”

Con queste parole, Bolciaghi ribadisce l’importanza di un approccio sartoriale nella fase di sostituzione del veicolo. In un contesto in cui gli incentivi pubblici possono risultare insufficienti o poco coerenti con il reale valore residuo dell’usato, Renord si propone come partner affidabile in grado di costruire soluzioni personalizzate per accompagnare il cliente verso un nuovo modello, più efficiente e meno impattante. Per vedere l’intero intervento clicca qui

 

Uno scenario in evoluzione

Con l’entrata in vigore del blocco, molte famiglie e aziende si troveranno costrette a rivalutare le proprie scelte di mobilità. Le alternative – elettrico, ibrido o veicoli Euro 6 – diventano quindi centrali. In questo scenario, giocano un ruolo chiave tutte le realtà che offrono non solo soluzioni tecniche, ma anche proposte economiche flessibili, come fa Renord.

Il blocco ai diesel Euro 5 rappresenta un passaggio obbligato nella transizione ecologica, ma anche un’opportunità per ripensare il concetto di mobilità. Grazie all’esperienza maturata nel settore e a una visione orientata al valore reale del cliente, Renord si conferma un punto di riferimento affidabile per affrontare con consapevolezza e vantaggio questa trasformazione.

09/06/2025

Dacia Jogger Hybrid: una “tuttofare” che combina spazio, versatilità e motorizzazione ibrida

Dacia Jogger Hybrid stato il primo modello ibrido della Casa rumena: con la power-unit 4 cilindri full-hybrid da 140 CV abbinata al cambio automatico Multimode la Jogger offre consumi contenuti, comfort elevato e facilità di guida, anche in città e nei percorsi più trafficati. Tre allestimenti, nel segno della praticità. Abitabilità e accessbilità da prima della classe

Jogger rappresenta la perfetta sintesi tra crossover, monovolume, multispazio e station wagon. Un prodotto unico nella gamma Dacia che ha saputo rimpiazzarne tre (Logan MCW, Lodgy e Dokker) in un sol colpo quando è stato introdotto sul mercato nel 2022, portando al debutto nell’offerta commerciale della Casa balcanica la power-unit full-hybrid. Un’unità motrice, il 4 cilindri full-hybrid da 1,6 litri di cilindrata, peraltro già ampiamente sperimentata sui modelli Renault (Clio, Captur e Arkana) e dunque altamente affidabile. Oltre alla maggior sostenibilità ecologica, la Jogger Hybrid presenta numerosi ulteriori vantaggi rispetto agli altri gruppi motopropulsori della gamma. 

I punti di forza della variante ibrida

In primo luogo, i consumi molto più contenuti: 4,7 litri di benzina ogni 100 km a fronte dei 5,6 della variante tecnica turbobenzina 1.0 TCe da 110 CV. Il frazionamento del motore a 4 cilindri e l’alimentazione atmosferica, che assicurano un funzionamento più gradevole e confortevole, esente da vibrazioni, l’abbinamento con il cambio automatico Multimode a 6 marce, di cui le prime due riservate al funzionamento in modalità elettrica, a bassa velocità, in manovra e in fase di ripartenza, l’autonomia maggiore consentita dal serbatoio da 50 litri, che supera i 1060 km considerando il consumo nel ciclo combinato WLTP (con percorrenze medie di oltre 21,5 km con un litro di benzina e di quasi 25 km/litro in città, dove il motore ibrido mostra appieno tutte le sue caratteristiche di efficienza.

La Jogger Hybrid aggiunge quindi alle qualità delle versioni TCe ed Eco-G con doppia alimentazione benzina-GPL i pregi specifici della power-unit full-hybrid, facendosi preferire alle sorelle a 3 cilindri per la guida più confortevole in città e nelle situazioni di traffico molto intenso e perturbato che obbligano all’andatura “stop&go”: in queste circostanze la gamba e il piede sinistri rimangono a riposo grazie alla trasmissione automatica e alla conseguente assenza del pedale della frizione, favorendo tra l’altro la sicurezza, grazie alla possibilità di dedicare più attenzione e concentrazione alla strada senza farsi distrarre dai continui azionamenti della leva del cambio.

Una gamma ben articolata

Tre gli allestimenti disponibili: Expression (26.400 euro il listino, salvo eventuali promozioni), Extreme e Journey (27.900 euro).

Sul piano estetico la Jogger si presenta con un look inconfondibile, soprattutto nella versione Extreme caratterizzata da elementi in color rame (gusci dei retrovisori esterni, bordi delle bocchette di aerazione), codolini in plastica scura ai passaruota collegati alle protezioni che percorrono il resto del perimetro inferiore della carrozzeria e la notevole altezza libera dal suolo (200 mm a vuoto) consentono alla Dacia “tuttofare” di esibire uno stile da crossover e affrontare qualsiasi fondo stradale, a maggior ragione sfruttando il sistema antipattinamento regolabile. 

Barre portatutto girevoli e terza fila di sedili asportabile

Quanto alla versatilità, la Jogger bada al sodo: dispone di barre portatutto sul tetto facilmente modulabili per gestire un “trasporto eccezionale” non previsto. Infatti esse possono essere ruotate di 90 gradi, così da fungere da portapacchi in grado di sostenere fino a 80 kg (biciclette, sci, box portatutto). Il volume del bagagliaio è di 160 dmc con i sedili della terza fila ripiegati e arriva a 1807 dmc con la seconda e la terza fila abbattute. Rimuovendo del tutto i due strapuntini in terza fila si tocca quota 2085 dmc. Inoltre, complici la soglia di carico ribassata (661 mm) e la lunghezza del piano di carico di oltre 1100 mm, per le famiglie è semplice trasportare orizzontalmente anche un passeggino e una bicicletta da bambino senza doverli smontare.

13/05/2025

Nissan e-Power: un po’ ibride, un po elettriche

Da quattro anni ormai la Nissan propone anche in Europa una power-unit tanto originale quanto efficiente, in cui un piccolo propulsore a benzina alimenta una batteria di trazione che fa funzionare un motore elettrico. Per mettere in soffitta l'ansia da autonomia, viaggiando con il comfort di un'auto elettrica

Era il marzo del 2021 quando Nissan svelò al pubblico europeo la sua tecnologia d'avanguardia per coniugare i vantaggi del motore elettrico con i benefici del propulsore ibrido. In Giappone questo sistema era già diffuso dal 2016 su modelli popolari come la compatta Note e monovolume Serena e, secondo Nissan, avrebbe dovuto rappresentare “un inedito approccio alla mobilità elettrica”, con lo scopo di consentire al marchio giapponese di raggiungere, nel Vecchio Continente, il 50 per cento delle vendite totali di modelli elettrificati entro il 2023. 

Sulla Qashqai prima, sulla X-Trail dopo

La tecnologia e-Power ha fatto il suo debutto sulla Qashqai di terza generazione, la prima a proporsi con una power-unit elettrificata, per poi approdare sulla sorella maggiore X-Trail, dove l'e-Power è declinato anche un una variante 4x4, più potente. Il vantaggio del sistema e-Power risiede nell'abbinamento tra un piccolo motore turbobenzina a 3 cilindri di 1497 cc caratterizzato dal rapporto di compressione variabile, soluzione inizialmente adottata sulle esclusive Infiniti, accreditato di 158 CV di potenza massima, che funge da generatore per la batteria agli ioni di litio da 1,73 kWh, sistemata al centro del pianale, chiamata ad alimentare il motore elettrico da 190 CV e 330 Nm di coppia massima. Quest'ultimo è l'unico a trasmettere il movimento alle ruote, sulla Qashqai, mentre sulla X-Trail a trazione solo anteriore da potenza espressa è di 204 CV.   

e-Power: l’ibrido che si guida come un elettrico

La Qashqai e-Power e la X-Trail e-Power sono vetture full-hybrid che in sostanza funzionano come le auto elettriche dotate di range extender. A esaltare il comfort acustico provvedono l'eccellente insonorizzazione e il sistema che consente al motore termico di adeguare il suo regime di rotazione al progressivo crescere della velocità, per una progressione costante e gradevole, ma anche brillante (0-100 km/h in 7,9 secondi sulla Qashqai, in 7 secondi netti sulla X-Trail e-Power a trazione anteriore e in 7,2 secondi sulla X-Trail e-Power e-4orce a trazione integrale). 

L'esperienza di guida è per tutti i versi identica a quella fornita da una vettura 100% elettrica: le Nissan e-Power avanzano nel traffico senza produrre rumore, neppure quando si richiedono partenze da fermo o riprese rapide, con una risposta istantanea alle azioni sull'acceleratore, con la massima fluidità e senza le interruzioni nell'erogazione della coppia che si verificano sulle autovetture termiche in occasione dei passaggi di marcia (qui al posto del cambio c'è un riduttore monomarcia). Quel che più conta, per chi apprezza la silenziosità e l'assenza delle vibrazioni delle auto elettriche ma soffre di “ansia da autonomia”, è il fatto che queste auto funzionano sostanzialmente a benzina: rifornimenti rapidi e rete distributiva più che capillare, per coprire 1000 km con un pieno effettuato in 3 minuti.

Ma per il Fisco ci sono solo due ibride

Con queste caratteristiche e con queste sensazioni al volante è un peccato che la Qashqai e la X-Trail e-Power non possano beneficiare dell'omologazione come vettura elettrica e neppure come ibrida plug-in: del resto la ricarica della batteria di trazione avviene non da fonte esterna ma dal motore a benzina integrato nela power-unit e, nelle fasi di rallentamento-rilascio e frenata, dal recupero di energia.

La X-Trail e-Power e-4orce, da parte sua, realizza la trazione integrale con un secondo motore elettrico che aziona le ruote posteriori, per una potenza complessiva di 213 CV.

Gli allestimenti a listino

La gamma Qashqai e-Power si articola su cinque allestimenti, cui corrispondono altrettanti livelli di equipaggiamento. Si parte dalla Acenta, disponibile a 37.320 euro per proseguire con la N-Connecta (40.280 euro), con la Tekna e la N-Design (42.770 euro) fino ad arrivare alla Tekna+ (46.570 euro). La X-Trail e-Power a trazione anteriore e a 5 posti “apre” a 41.100 euro con ls versione Acenta, per salire a 42.600 euro nel caso della N-Connecta, a 47.800 euro per la nuova N-Trek fino a raggiungere quota 48.600 euro per la Tekna. Da 43.600 a 51.100 euro i prezzi della X-Trail e-Power e-4orce a trazione integrale e 5 posti e 900 euro in più per le versioni a 7 posti con due strapuntini a scomparsa nella terza fila di sedili, anch'esse disponibili nei quattro allestimenti Acenta, N-Connecta, N-Trek e Tekna.

Dotazioni da ammiraglia per Qashqai e X-Trail

Ad accomunare le appena rinnovate Qashqai e la X-Trail nelle loro differenti versioni sono la linea dal forte impatto estetico, le generose misure di abitabilità che consentono  di ospitare a bordo cinque adulti, l'ottima accessibilità permessa dall'apertura prossima a 90 gradi delle porte posteriori, l'ampio vano bagagli, le finiture e gli assemblaggi curati, la fanaleria full-LED, la strumentazione digitale, il cruise control adattivo e i sensori di parcheggio. Sugli allestimenti più ricchi figurano dotazioni ancor più sofisticate, dai fari adattivi a LED con commutazione automatica abbaglianti-anabbaglianti, il ProPilot Assist con Navi-Link per la guida assistita di Livello 2, l'Head-Up Display e la portellone posteriore con apertura elettrica a mani libere. Sulla versione Tekna+, il top di gamma, spiccano anche i sedili in pelle con funzione massaggio, l'impianto Hi-Fi premium Bose e l'Advanced Intelligent Key che memorizza le regolazioni dei sedili a regolazione elettrica e dei retrovisori esterni.

Queste dotazioni sono sostanzialmente riprese dalla X-Trail che rivela nell'allestimento X-Trek uno stile più avventuroso, quasi da offroader, che strizza l'occhio alle fuoristrada più autentiche.

22/04/2025

Ibrida o elettrica: Guida alla scelta in base alle esigenze

L’elettrificazione marcia a pieno regime verso gli obiettivi di decarbonizzazione e verso il bando alle vetture termiche voluto dalla Commissione Europea a partire dal 2035. Ma quale tecnologia è più adatta alle nostre esigenze?

Ormai i modelli di auto con motorizzazione ibrida rappresentano la maggioranza delle immatricolazioni in Italia e le elettriche stanno, sia pur lentamente, guadagnando terreno nelle vendite. Merito in parte delle flotte aziendali e dei modelli di prezzo più basso, certo. Ma la realtà descrive una graduale, costante conversione del parco circolante all’elettrificazione.

Le gamme Renault, Nissan, Dacia e Alpine propongono diversi livelli di elettrificazione e permettono di scegliere tra modelli ibridi nelle tre varianti “mild”, “full” e “plug-in” oltre a modelli elettrici, presenti nelle proposte commerciali di tutti i quattro i marchi. A queste si aggiungono i quadricicli elettrici Silence (Nissan) e Mobilize Duo (Renault), destinati prevalentemente alla circolazione urbana.

Le domande da porsi

Scegliere tra ibrido ed elettrico non è facile ma esistono alcuni criteri di valutazione che permettono di escludere l’una o l’altra motorizzazione dalla propria shopping-list, al momento di scegliere la nuova autovettura. O meglio, se l’ibrido è adatto a tutti e solo per talune tipologie di utenti risulta meno conveniente dell’elettrico, quest’ultimo – almeno per il momento – presenta aspetti peculiari che lo sconsigliano ad altre categorie di automobilisti. Vediamo di spiegarci meglio con l’aiuto di qualche esempio.

Una premessa è però d’obbligo: le considerazioni che trovate qui di seguito si riferiscono alla sola realtà italiana e tengono conto della situazione relativa all’infrastruttura di ricarica pubblica, alle modalità di pagamento della ricarica e alla stringente burocrazia che non permette la libera installazione di colonnine di ricarica e wall-box nei box personali all’interno dei condomini.

Una decina di elettriche nell’offerta Renord a emissioni zero

Partiamo dunque dall’auto elettrica. Oggi i maggiori Costruttori mondiali propongono uno o più modelli nelle rispettive gamme. Prendiamo Renault: con le 4, 5, Megane, Scenic, Kangoo e Zoe della gamma E-Tech Electric offre una scelta di ben 6 modelli a emissioni zero allo scarico in grado di accontentare praticamente tutti gli automobilisti. Dacia propone la piccola Spring. Nissan, in attesa della Leaf di terza generazione, punta su Townstar e Ariya. E lo stesso marchio “high performance” Alpine è da poco sul mercato con le A290 GT e A290 GTS, le prime “hot-hatch” a emissiomi zero. Quattro brand con una proposta commerciale molto articolata e convincente. A patto che… 

Pochi Km al giorno e tanto comfort

Ecco che arriviamo alle considerazioni cui si faceva accenno poc’anzi. L’auto elettrica è formidabile per chi viaggia prevalentemente su itinerari a corto raggio e può ricaricare a casa la vettura, sfruttando quindi le tariffe più contenute previste per l’energia elettrica fornita agli impianti domestici. Anche se la ricarica avviene in corrente alternata e occorrono 6-8 ore per eseguire un “pieno”, tutto ciò non dovrebbe riguardarci, visto che l’auto è parcheggiata e inutilizzata durante la notte. In queste condizioni si possono apprezzare al 100% anche le caratteristiche di spicco delle auto a emissioni zero: dalla silenziosità totale (in abitacolo si avverte solo il rumore di rotolamento dei pneumatici), all’assenza di vibrazioni, in particolare nelle fasi di avviamento e spegnimento (chiedete ai conducenti di veicoli commerciali, magari a quei corrieri che effettuano decine di soste per consegnare la merce durante un solo turno di lavoro, per aver conferma), brillante accelerazione da fermo grazie alla elevata disponibilità di coppia motrice fin dalla pressione iniziale sul pedale dell’acceleratore (caratteristica utile per districarsi nel traffico delle grandi città), accesso libero e gratuito in molte zone a traffico limitato ed eventualmente anche parcheggio gratis su stalli pubblici. A vantaggio dell’auto elettrica i minori costi di manutenzione; scegliendo inoltre tra le formule di noleggio a lungo termine in luogo della proprietà, si evita di sobbarcarsi gli eventuali dubbi relativi al valore residuo della vettura quando ci si deciderà a cederla.

Lontano da casa con l’elettrica? Si può!

E per chi ha una seconda casa al mare o in montagna e la desidera raggiungere non solo per le vacanze ma per ogni fine settimana o quasi? L’offerta di modelli elettrici dalla notevole autonomia rappresenta una soluzione anche per questa richiesta di mobilità. Basti pensare agli oltre 600 km di autonomia WLTP dichiarata nel ciclo combinato (medio) dalle Renault Scenic da 150 kW di potenza o agli oltre 500 km offerti dalle versioni più performanti della Nissan Ariya o ai 467 della Renault Megane, numeri davvero rassicuranti per chi ha casa sulla Riviera Ligure o sulle Prealpi lombarde o in Valtellina. Si dirà che sui percorsi autostradali e sulle superstrade, ai 130 km/h o ai 110 km/h di velocità massima consentita, l’autonomia di un’auto elettrica scende drasticamente. Questo limite indiscutibile però deve condizionare fino a un certo punto: basta regolare la propria andatura e, semmai, programmare una sosta per un rapido rifornimento sulla via del ritorno. Se poi la casa di vacanza è uno stabile indipendente, nulla impedisce di installare una wall-box anche lì, senza dimenticare che comunque è possibile rifornire da una comune presa Schuco anche dal box.

A chi non conviene l’elettrico

E quindi, a chi è sconsigliata l’auto elettrica? Senza dubbio a chi vive in un condominio e non ha un box o, in più, risiede in una zona in cui scarseggiano le colonnine di ricarica pubbliche. E, naturalmente, a chi percorre dai 300 km in su per lavoro ogni giorno, come taluni agenti e rappresentanti di commercio o ispettori di vendita, al centro e al sud Italia, dove l’infrastruttura pubblica di ricarica è ancora carente, per i quali il dover ricorrere sistematicamente a soste prolungate in zone poco conosciute diventa o una perdita di tempo non sostenibile o un rischio inaccettabile di dover rinunciare a uno o più appuntamenti in extremis perché a corto di energia.

Ibrida: solo vantaggi ma con un piccolo costo

L’auto ibrida, al contrario, funziona sostanzialmente con carburanti fossili e non pone criticità perché la piccola batteria di trazione di cui è fornita si autoricarica grazie al motore termico e all’energia rigenerata in fase di rilascio e frenata. Mediamente un’ibrida costa meno del corrispondente modello elettrico, di un buon 20%. E si adatta a qualsiasi percorso e a qualsivoglia chilometraggio quotidiano o annuo. Una full-hybrid è più efficiente di una mild-hybrid, anche se costa un 10% in più, e una plug-in hybrid risulta ancora più conveniente se si è in grado di ricaricare la sua batteria di trazione nel proprio box, per esempio, per ridurre drasticamente il costo del rifornimento di energia elettrica rispetto al “pieno” da colonnina pubblica. 

Ibrida Plug-In: un investimento vantaggioso

Ecco allora che una Renault Rafale E-Tech 4x4, l’ammiraglia ibrida plug-in della Casa francese, permette di coprire fino a 100 km in modalità elettrica, percorrenza che per molti utenti significa casa-lavoro per tutta la settimana, quindi di ricaricare (al lavoro, ma a questo punto anche da una colonnina pubblica in corrente alternata, le meno veloci) una volta ogni 5-7 giorni, e di viaggiare liberamente con un motore a benzina dai bassi consumi in quanto ibrido allorché, per lavoro o diporto, occorra effettuare viaggi di qualche centinaio di chilometri. Attenzione però a valutare bene la convenienza della plug-in hybrid (che a Milano può entrare liberamente e gratuitamente nell’AreaC) rispetto alla full-hybrid, che nel caso della Rafale costa 9000 euro in meno. L’ideale? Troverne una in policy aziendale e riceverla come fringe benefit… D’altronde ibride plug-in ed elettriche godono oggi di un trattamento fiscale di favore per le aziende e per i dipendenti che le acquiscono in uso promiscuo come company car.



08/04/2025

APRE ATELIER ALPINE A290 LOUNGE NEL CUORE DI MILANO

Il 18 marzo è stato inaugurato l’Atelier Alpine A290 Lounge, nella zona più moderna e dinamica della città, alla presenza di Raffaele Fusilli, A.D. di Renault Group Italia e Antonino Labate, VP Sales Marketing & Customer Experience del brand Alpine.
Molto più di un semplice Showroom, l’Atelier Alpine A290 Lounge offre ai clienti la possibilità di immergersi nel mondo Alpine grazie a un ambiente caratterizzato da eleganza, raffinatezza, leggerezza e dinamicità con un tocco di Savoir-Faire francese.

Alpine, la Marca nel centro delle grandi metropoli
Molto più di un concept store, Atelier Alpine A290 Lounge unisce appassionati e clienti per far vivere loro un’esperienza unica nel cuore pulsante di Milano, città più dinamica e cool del Paese, in continua trasformazione. La zona di Gae Aulenti, dove sorge il nuovo spazio, gode di una frequentazione in target con le aspirazioni del brand, grazie alla presenza di un vero e proprio hub che unisce coloro che sono alla ricerca di esperienze dinamiche e di un modo diverso di concepire il rapporto con i brand che amano.


Un nuovo store ufficiale della Marca Alpine
La nuova city car sportiva A290, che inaugura il Dream Garage 100% elettrico, sarà esposta nel nuovo spazio che ne valorizzerà le linee e i colori. Un’area Lounge sarà poi dedicata a chi vuole vivere un’esperienza di brand conviviale, condividendo con gli altri le proprie passioni. Un ambiente raffinato e dal carattere sportivo situato in una zona tra le più moderne di questa città che fa della velocità e dello stile una filosofia di vita!

All’interno dello store sarà possibile acquistare tutto il merchandising del marchio Alpine, BWT Alpine Forumla One Team e Alpine Cars, dai modellini delle auto alle sneakers, passando per le famose divise del motorsport che appassionano i clienti del marchio francese e non solo.

In questa location i clienti potranno inoltre configurare la propria Alpine, avvalendosi dell’offerta di personalizzazione Atelier Alpine; potranno, così, scegliere le tinte di carrozzeria abbinandovi pinze freni e cerchi, optando anche alla personalizzazione del rivestimento dei sedili.

 

Una rete in continua crescita
Alpine è un marchio in continua crescita, a fine 2024 il numero degli Alpine Store nel mondo è di 163, e nel 2025 è prevista l’apertura di oltre 40 Alpine Store per arrivare a più di 200 punti vendita a fine anno. In Italia oggi sono presenti ben 8 Alpine Store nelle principali città italiane.

Dopo Barcellona nel 2024, nel 2025 apriranno altri due Atelier Alpine a Parigi e a Londra.

Lo spazio inaugurato ieri anticipa quello che sarà il futuro Atelier Alpine Milano.

La Lounge di Milano prima nel suo genere, oltre all’attività di vendita, ospiterà i momenti cool della movida milanese, durante la Design Week infatti, sarà protagonista con eventi specifici di eccezione e una programmazione ad hoc.

Gli arredi sono firmati Poltrona Frau® a sottolineare la collaborazione realizzata insieme sul progetto Alpine A110 R Ultime: prodotta in soli 110 esemplari, A110 R Ultime non è solo un'auto dalle qualità sportive uniche, è anche una vera opportunità per la marca di sviluppare la sua esperienza con un programma di ultra-personalizzazione.

Per la prima volta, i designer Alpine hanno creato un abitacolo con tipi e tonalità di pelle speciali e rifiniture specifiche per offrire ai clienti la possibilità di partecipare a un vero e proprio processo di co-creazione: l'Atelier Sur-Mesure o programma di progettazione su misura che arriva ad offrire una scelta di offrire una scelta di 10 tonalità di pelle, 28 tinte differenti e 14 tonalità di Alcantara®.

Il progetto è stato sviluppato in partnership con l’investor Alpine Store Milano (Renord spa) che rappresenta i marchi del Gruppo Renault sulla città di Milano da oltre cinquant’anni.

Durante l’evento di opening hanno partecipato stampa e ospiti d’eccezione, come Gerry Scotti, Diletta Leotta, Eva Riccobono, Ignazio Moser e Cecilia Rodriguez. La serata è stata animata dalla DJ Lolla Fedolfi e dalla violinista Luvienne.

L’evento di apertura ha visto la presenza di Matías Sarli, mixologist di fama internazionale, e il suo staff che hanno realizzato per la serata ben 4 signature cocktail.

 

La collaborazione con Alpine rappresenta l’incontro perfetto tra due mondi che condividono gli stessi valori: performance, eleganza ed eccellenza. Poltrona Frau porta il suo heritage artigianale, la qualità della Pelle Frau® e la cultura della personalizzazione radicata nel suo DNA. Dopo gli interni della Alpine A110 R Ultime, la sinergia si estende all’Atelier Alpine A290 Lounge, uno spazio che esalta design, esclusività e cura del dettaglio, trasformando l’esperienza Alpine in qualcosa di ancora più immersivo. Il risultato è un progetto che esprime il savoir-faire italiano, unendo stile, comfort e passione per l’innovazione.

Nicola Coropulis

 

A290 e il nuovo Dream Garage 100% elettrico
La nuova location ospiterà nei prossimi mesi A290, primo modello del Dream Garage, che inaugura l’era della sportività elettrica di Alpine, con un design accattivante e caratteristiche tecniche di prim’ordine. A290 è una vera Alpine, un’auto di nuova generazione alla quale si aggiungeranno A390 – fastback sportiva del segmento C - e la nuova A110.

Concepita per conquistare clienti attenti alle prestazioni e attirati dallo stile, A290 è prodotta nello stabilimento di Douai, presso il Centro ElectriCity e ha un motore elettrico realizzato in Francia, nella Megafactory di Cléon.

A290, che si è aggiudicata il premio Car of The Year 2025, è un cocktail di prestazioni tra le migliori del segmento, con un tempo di 6,4 secondi da 0 a 100 km/h, potenza fino a 220cv, coppia di 300 Nm e peso di soli 1.479 kg.

Comfort e praticità non sono stati sacrificati su questa city car a 5 porte e 5 posti lunga 3,99 metri, con un grande bagagliaio di 326 l e diametro di sterzata di 10,2 m. Il risultato è la più grande versatilità che si possa immaginare per il segmento B, con forti sensazioni da vivere nella guida quotidiana.

19/03/2025

RENORD PRESENTA IL NUOVO DACIA BIGSTER

RENORD PRESENTA IL NUOVO DACIA BIGSTER

Un SUV spazioso, robusto e con motorizzazioni ibride, pronto a conquistare il segmento C con il miglior rapporto qualità-prezzo.

Sesto San Giovanni, 10 marzo 2025 - Venerdì scorso, presso lo showroom Renord di Via Clerici 6/12, si è tenuto l'evento esclusivo di presentazione del nuovo Dacia Bigster, il SUV che segna l’ingresso del brand nel segmento C. Alla presenza di giornalisti, appassionati e rappresentanti del settore, l’evento ha offerto l’opportunità di scoprire da vicino le caratteristiche innovative di questo modello, che combina spazio, tecnologia e un’anima robusta, rimanendo fedele ai valori Dacia di accessibilità e praticità.


"Siamo orgogliosi di presentare il nuovo Dacia Bigster, un SUV che coniuga perfettamente robustezza, versatilità e un eccellente rapporto qualità/prezzo. - ha dichiarato Massimo Berruto, Direttore Marketing di Renord - Questo modello rappresenta un passo strategico per il brand e un’opportunità per i clienti di accedere a un veicolo spazioso e innovativo senza rinunciare all’essenzialità e alla concretezza che da sempre contraddistinguono Dacia."


Design e Spazio: robustezza e funzionalità
Dacia Bigster si distingue per un design audace e linee scolpite che trasmettono solidità e modernità. Le dimensioni generose garantiscono un’abitabilità ai vertici della categoria, con interni spaziosi progettati per offrire massimo comfort a guidatore e passeggeri. Il bagagliaio da 667 litri assicura una capacità di carico elevata, ideale per chi cerca praticità senza compromessi.


Tecnologia e Connettività: comfort e praticità
L’abitacolo è pensato per la massima ergonomia, con un’ampia consolle centrale dotata di caricatore a induzione, portabicchieri e un pratico vano portaoggetti refrigerato nelle versioni Journey ed Extreme con motore Hybrid 155. Anche i passeggeri posteriori beneficiano di un ampio spazio per le ginocchia e un tetto rialzato, mentre il sedile posteriore frazionabile 40/20/40 offre flessibilità e un comodo bracciolo ripiegabile.


Motorizzazioni ibride: efficienza e sostenibilità
Il nuovo Bigster è disponibile in diverse configurazioni motorizzate, con un focus sulla sostenibilità.

Le opzioni includono:


● Hybrid 140 e Full Hybrid 155, che combinano un motore a combustione con un’unità elettrica per una guida efficiente.
● ECO-G 140, la versione GPL/benzina, disponibile da aprile 2025.
● TCe 140 4x2, benzina con ibridazione leggera 40V
● TCe 130 4x4, disponibile anche nella trazione integrale.


Queste soluzioni permettono di ridurre i consumi e l’impatto ambientale, senza rinunciare alla potenza e alla versatilità.


Disponibilità e Prezzo
L’offerta commerciale di Dacia Bigster, ha l’obiettivo di lavorare anche sui clienti business, oltre che privati.
Dacia Bigster è già ordinabile presso le concessionarie Renord con un prezzo di partenza di 24.800 euro. Le prime consegne sono previste per la primavera 2025.


Per ulteriori informazioni e per prenotare un test drive, è possibile visitare il sito ufficiale di Renord e richiedere un appuntamento.

07/03/2025

Renault Clio Hybrid: tecnologia e prestazioni sostenibili

Anche Renault Clio Hybrid, il modello d’ingresso della Casa francese si propone con una power-unit ibrida, da 143 CV, che spicca per comfort di marcia e consumi molto contenuti, nell’ordine dei 4,3 litri di benzina ogni 100 km. Costa 3650 euro più della versione base da 65 CV ed è proposta nei tre allestimenti Evolution, Techno ed Esprit Alpine

Dal 2020 la hatchback a 5 porte del segmento B è disponibile con la motorizzazione full-hybrid: consumi contenuti, comfort elevato e cambio automatico di serie sono le sue prerogative, che ne fanno una parte ormai irrinunciabile nell’offerta commerciale della Clio, un modello che ha compiuto 35 anni, ben portati grazie alla continua evoluzione che le cinque generazioni sin qui prodotte hanno delineato, un successo planetario (la Clio è venduta in 4 continenti) confermato dai quasi 17 milioni di esemplari prodotti, dal 1990 a oggi.

Alla base di una gamma 100% elettrificata

Oggi la Clio rappresenta il modello d’accesso alla gamma ibrida Renault, che comprende anche Captur, Symbioz, Austral, Espace e Rafale. In comune con Captur e Symbioz la power-unit full-hybrid a 4 cilindri di 1598 cc, per 143 CV di potenza combinata e 205 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico Multimode a 6 rapporti (i primi due destinati alle partenze in modalità elettrica). Un motore atmosferico sperimentato e affidabile, nato con il contributo maturato dall’esperienza in Formula 1 della Casa francese.

Un look più moderno e 3 livelli di equipaggiamento

Oggi, giunta all’aggiornamento di metà ciclo di vita della quinta generazione, la Clio si presenta con tre allestimenti, tutti disponibili anche sulla tecnologicamente raffinata versione Hybrid. Si chiamano Evolution, Techno ed Esprit Alpine, con dotazioni crescenti e listino a partire da 22.650 euro.

Evolution è il nome dell’allestimento d’ingresso nella gamma Clio. Oltre al frontale completamente ridisegnato, al logo Nouvel’R in cromo satinato spazzolato al centro della calandra e ai gruppi ottici posteriori dal look moderno con coperture trasparenti (ora disponibili su tutti gli allestimenti), sono previsti i fari full LED disposti verticalmente a forma di mezza losanga e dotati di cinque moduli di fasci luminosi high-tech. Di serie adotta il cruise control, il quadro strumenti digitale da 7 pollici, il climatizzatore,  il riconoscimento della segnaletica stradale, l’assistenza al mantenimento della corsia con avviso abbandono corsia, la frenata automatica d’emergenza, il sensori di parcheggio posteriori e i sensori pioggia.

Un gradino sopra la versione Techno, che offre come standard I sedili, i pannelli delle porte e il cruscotto rivestiti al 60% da tessuto Modal in cellulosa di origine biologica, noto per la sua straordinaria morbidezza. La base della calandra presenta una lama aerodinamica in tinta carrozzeria, mentre il paraurti posteriore è nero lucido e le ruote in lega leggera da 16 pollici sono  diamantate black. Nell’equipaggiamento di serie si aggiungono il retrovisore interno fotocromatico, il bracciolo centrale, la ricarica induttiva wireless per il telefono cellulare, la retrocamera, il freno di stazionamento elettrico a pulsante, i sensori di parcheggio anche anteriori e il sistema Multisense che permette di impostare le quattro modalità di guida (Normal, Eco, Sport e Individual).

Al vertice della gamma la Esprit Alpine che, con il suo carattere sportivo ed elegante, coniuga perfettamente i tratti distintivi del brand Alpine con il nuovo linguaggio stilistico di Renault. La lama aerodinamica e la base del paraurti posteriore sono in Grigio Scisto opaco e i sedili sono realizzati con materiali sostenibili: 72% in PET riciclato (polietilene) per la seduta e lo schienale e 13% in tessuto riciclato spalmato granulare per i lati. Di serie ci sono il navigatore satellitare, la strumentazione digitale da 10 pollici, la commutazione automatica abbaglianti-anabbaglianti, il monitoraggio dell’angolo morto dei retrovisori esterni e l’Active Driver Assist. 

Comportamento su strada brioso: il silenzio domina

Ma come va la piccola “autoricaricabile” di casa Renault? È dolce e rilassante, silenziosa e rassicurante per come tiene la strada e perdona qualche “svista”o quale eccesso di fiducia. Al momento di avviare la power-unit ibrida e di partire regna il silenzio grazie al funzionamento esclusivamente elettrico. Quello che stupisce è il fatto che, anche accelerando con una certa decisione, l'unità termica resta silente. Segno che il motore elettrico non solo non si fa sentire, ma sa spingere con la dovuta energia in quasi tutte le circostanze. Soprattutto in città. Del resto, la Renault dichiara addirittura che l’80% della marcia in città avviene in modalità elettrica. Quando poi il “millesei” entra in azione, lo fa senza farsi notare mai troppo; i passaggi di marcia vengono gestiti impercettibilmente dai motori elettrici così da non risultare evidenti. Nella guida in città si rivela molto utile la posizione B del cambio automatico: in questo modo si ottiene la massima rigenerazione di energia, così da consentire la ricarica della batteria al litio da 1,2 kWh: la decelerazione è notevole e, salvo situazioni impreviste, è possibile guidare utilizzando il solo pedale dell'acceleratore, da premere e rilasciare, ricorrendo al freno giusto per far fronte a casi d'emergenza (o quasi!). La qualità delle risposte ai comandi sull'acceleratore è molto elevata grazie all'eccellente “lavoro di squadra” compiuto dall'unità termica (aspirata) a 4 cilindri di 1598 cc e dai due motori elettrici (49 CV espressi da quello principale e 20 CV da quello secondario). Con un consumo dichiarato di 4,3 litri di benzina ogni 100 km (e un bel po’ meno in città) pari a una percorrenza media di oltre 23 km/litro, e con il serbatoio da 39 litri, la Clio ibrida può percorrere fino a 900 km con un pieno di carburante.

I dettagli tecnici della Power Unit E-Tech Hybrid della Clio

Sul piano tecnico la Clio E-Tech Hybrid spicca per l’abbinamento del motore termico aspirato a un'unità elettrica principale e a una secondaria che funge da generatore-starter. Tra le due lavora una trasmissione a dir poco originale: è simile a un tradizionale cambio meccanico automatizzato a 6 rapporti, privo di frizione, sincronizzatori e di alcuni rapporti non necessari, come la retromarcia, la prima e la seconda. A far avanzare l’auto da ferma provvede solo il motore elettrico principale e quello termico entra in scena solo in velocità, allorché bastano le marce lunghe. Le unità a batteria provvedono a sincronizzare l’innesto delle marce compensando il calo di coppia motrice durante i passaggi di marcia. Tutto ciò va a beneficio del rendimento nel trasferimento della potenza e della coppia, perché i trascinamenti sono ridotti al minimo.

25/02/2025

Dacia Bigster: stavolta l’hanno fatta grossa…

Con 22 cm di lunghezza in più, per complessivi 457 cm, la nuova C-SUV Dacia Bigster del Gruppo Renault guarda con convinzione a una parte della clientela finora inesplorata, che richiede più spazio a bordo e un equipaggiamento di livello superiore. La Bigster si posiziona come una delle principali novità del 2024 nel panorama dei SUV economici ibridi.

C’è del nuovo in casa Dacia. E a meno di due anni dal lancio della terza generazione della Duster, ecco la Bigster, anticipata dall’omonima concept-car da cui il modello di produzione differisce ben poco. La Bigster segna un salto in avanti del marchio Dacia, salendo di categoria rispetto ai modelli che hanno sin qui composto la gamma, per inserirsi nel competitivo segmento C-SUV, sempre più richiesto sul mercato europeo. Un balzo che si spiega con la volontà di servire un maggior numero di clienti con un prodotto fino a quel momento assente dal listino Dacia e allineato, quanto a DNA, ai valori fondanti del marchio ma con quel “qualcosa in più” che non riguarda solo lo spazio a bordo o la capacità del bagagliaio, ma anche i contenuti tecnologici, l’equipaggiamento e le soluzioni pratiche improntate alla versatilità e alla facilità d’uso.

La nuova Bigster è ancor più Dacia: con questo inedito modello, il marchio rende accessibili i contenuti tipici dei SUV del segmento C, confermandosi tra i protagonisti nel settore dei SUV ibridi 2024.

Contenuti hi-tech che vanno oltre l’essenziale

Entrando nel dettaglio, spicca uno stile che punta all’essenziale, che privilegia robustezza e abitabilità, ma che propone anche, ai clienti ancor più attenti agli aspetti formali e puramente estetici, la verniciatura bicolore e le ruote in lega leggera da 19 pollici.

Sul piano tecnologico, l’offerta dei propulsori presenta esclusivamente motorizzazioni elettrificate, mentre a bordo spiccano lo schermo centrale tattile da 10,1 pollici, il quadro strumenti digitale e il portellone posteriore ad azionamento elettrico.

In tema di comfort, si devono segnalare l’ottimale supporto dei sedili, il ben riuscito isolamento acustico, la climatizzazione bi-zona con bocchette di ventilazione anche posteriori, il tetto panoramico apribile, il sedile del conducente regolabile elettricamente, il sistema multimediale a 6 altoparlanti con Arkamys 3D sound system e l’immancabile sistema intelligente YouClip. Una dotazione che rende la nuova Dacia Bigster una proposta completa e competitiva nella categoria.

Un abitacolo confortevole e versatile

A dimensioni maggiori corrispondono naturalmente misure di abitabilità più generose e un’accessibilità ancor più favorevole. Inoltre, un volume di carico che sorprende: il bagagliaio supera i 2 metri cubi di capacità (e i 2,7 metri di lunghezza) a divano posteriore completamente abbattuto, partendo dai 546 dmc disponibili nella variante meno capiente con l’abitacolo in configurazione 5 posti. Si segnala inoltre il sedile posteriore frazionabile in tre parti simmetriche (40%-20%-40%) che permette di accogliere due persone sul divano posteriore e, contemporaneamente, oggetti lunghi da trasportare, come due paia di sci o due snowboard. A questo si aggiungono gli ormai celebri mancorrenti sul tetto, girevoli nella zona centrale, che vanno a costituire un efficiente sostegno per i sistemi di portaggio, come biciclette, sci e box portatutto.

Gamma completa e powertrain innovativi

La gamma della nuova Dacia Bigster include 4 allestimenti e 3 motorizzazioni tutte ibride. Si va dalla Essential, che apre il listino a 24.800 euro – spesso prezzo per mild-hybrid benzina e trifuel ibrido benzina-GPL – alla Expression, per arrivare al top di gamma rappresentato dalla Journey e dalla Extreme, quest’ultima con connotazioni più fuoristradistiche.

Quanto alle power-unit, alla full-hybrid da 155 CV e 250 Nm che punta sul collaudato 4 cilindri “millesei” benzina aspirato abbinato al cambio automatico Multimode a 6 rapporti, si affiancano i 3 cilindri turbobenzina mild-hybrid, da 130 CV nella variante 4x4 e da 140 CV in quelle a trazione solo anteriore, ad alimentazione singola a benzina e in quella benzina-GPL.

Si accennava al listino, che è molto semplice con un “salto” di 1000 euro tra l’allestimento Essential e quello Expression e di altri 2000 euro per passare al Journey o all’Extreme. Per quanto riguarda le motorizzazioni, occorrono 3500 euro per passare dalla 1.2 TCe mild-hybrid alla 1.6 Hybrid a trazione anteriore (che però dispone in più del cambio automatico di serie) e 2000 euro per concedersi la trazione 4x4 inseribile sul 3 cilindri turbobenzina mild-hybrid. Optional esclusi, si arriva a un massimo di 31.300 euro per la 1.6 Hybrid nelle versioni Journey ed Extreme, rendendo la Bigster una delle SUV ibride più complete e accessibili sul mercato nel 2024.





11/02/2025

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